Come arredare e allestire la libreria per vendere di più

Crediamo che le librerie siano luoghi dove non solo trovare libri, ma anche persone che come noi credono nel potere delle storie, delle emozioni e della bellezza.

Libreria acqua alta Venezia

Luoghi molte volte bellissimi come la libreria Acqua Alta di Venezia altri volte meno, ma tutti collegati tra loro dalla scelta consapevole di un modo di essere. Se parlassimo di case editrici diremmo linea editoriale, nel caso delle librerie potremmo utilizzare le parole anima, spirito, filosofia? Certo è che ogni libreria è diversa l’una dall’altra e la nostra attenzione questa volta va al come si scelgono le altezze degli scaffali, quante isole inserire e con quante e quali pile di libri.

Le interviste, le foto e gli approfondimenti

– Spazio B**K – Milano
– Libreria Arion Esposizioni -Roma
Libreria Segni d’Autore – Roma
Fumetteria: Antani comics – Terni
– Linea 451, libreria indipendente – TORINO
– Mangiaparole | Libreria caffè letterario – Roma
– La Pecora Nera | Libreria per ragazzi – Udine
– Viale Dei Ciliegi 17 | Libreria dei ragazzi – Rimini

Inoltre stiamo raccogliendo delle foto pubblicandole on line che possano mostrare metodi per mettere in evidenza i libri come con queste mini recensioni scritte a mano.

Mini recensioni scritte a mano

Sappiamo che ogni libreria ha una sua chiara riflessione sull’ordine dei libri: alfabetico, per tematiche, per generi, per suggestioni, … ma anche trucchi e suggerimenti per mettere in evidenza questo o quel libro e da qui iniziamo un confronto con i librai e i lettori.

Librerie amiche Tunué

Per contatti
Emanuele Di Giorgi
0773 1510051 – 328 4721814
info@tunue.com

Rughe su TV2000

Sabato 29 giugno a partire dalle 8:00 nello spazio Anteprima libri, all’interno della trasmissione Nel cuore dei giorni in onda suTV2000 (canale 20 digitale terrestre e 142 Sky 142), Saverio Simonelli parlerà di Rughe: un capolavoro del fumetto sociale, inteso come «fumetto che abbia come argomento problemi quotidiani e non le avventure straordinarie di supereroi» (secondo la definizione data da Paco Roca in una recente intervista), diventato anche capolavoro del cinema d’animazione con il film diretto da Ignacio Ferreras (da qualche settimana nelle sale italiane).

Rughe non parla semplicemente di vecchiaia e Alzheimer. Ci suggerisce che è possibile affrontarli con dignità, senza rinunciare a ridere.

«Le cose che la letteratura può ricercare e insegnare sono poche ma insostituibili: il modo di guardare il prossimo e sé stessi, di porre in relazione fatti personali e fatti generali, di attribuire valore a piccole cose o a grandi , di considerare i propri limiti e vizi e gli altrui, di trovare la proporzioni della vita, e il posto dell’amore in essa, e la sua forza e il suo ritmo, e il posto della morte , il modo di pensarci o non pensarci; la letteratura può insegnare la durezza, la pietà , la tristezza, l’ironia, l’umorismo e tante altre di queste cose necessarie e difficili.
Il resto lo si vada a imparare altrove, dalla scienza, dalla storia, dalla vita, come tutti noi dobbiamo continuamente andare ad impararlo»

Italo Calvino, Il midollo del leone, 1955.

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Canale Mussolini a teatro

Canale Mussolini, il romanzo di Antonio Pennacchi vincitore del premio Strega nel 2010, sarà trasformato in uno spettacolo teatrale dal regista e attore Clemente Pernarella. Un lavoro dalla gestazione iniziata due anni fa che oggi nasce grazie alla Regione Lazio, Comune e Provincia di Latina, alla Confindustria Latina e per ciò che riguarda la preparazione attoriale, grazie alla figura di Stefano Furlan direttore della scuola di formazione dell’attore Latitudine Teatro. La messa in scena vedrà impegnati oltre 20 attori pontini, ma anche macchinisti, tecnici di scena ed esperti, tutti originari dell’agro pontino.

Un’ ottima preparazione per il pubblico prima del debutto previsto a dicembre del graphic novel omonimo.

Graziano Lanzidei e Massimiliano Lanzidei sono gli autori che si stanno dedicando all’impresa di scrivere l’adattamento a fumetti dell’epopea della famiglia Peruzzi, nel contesto degli eventi che segnarono la storia del nostro Paese da inizio ‘900 alla Seconda guerra mondiale mentre le tavole sono opera di Luigi Ricca che ha già pubblicato con Tunué Il tempo materiale ( qui sopra in assoluta anteprima uno studio preparatorio )

Continua così una splendida avventura, che non vediamo l’ora di farvi leggere…

Estate, tira aria di Giètz!

 


Dal 26 giugno al 7 luglio, nell’ambito della 45esima edizione del Festival Internazionale del Jazz di Spezia (il più longevo d’Italia) 30 tavole di Giètz! verrano esposte presso l’ Urban Center e il 6 luglio si terrà l’incontro con gli autori Andrea Campanella e Hannes Pasqualini accompagnati al piano dal grande Kevin Hays.

Andiamo a conoscere il graphic novel:

Giètz! è arricchito dagli scritti di Paolo Fresu e Elisabetta Umiliani.

E’ ambientato a La Spezia sul finire del 1944. La città è sotto i bombardamenti.
Nicola Bertini è un giovane ventenne che suona la tromba nella banda Puccini. Sfilano i partigiani e gli americani. La musica passa da “o bella ciao” a “When the saints go marchin’ in “ dei soldati afroamericani. Uno di questi vede Nico che suona e lo fa salire a bordo del loro mezzo, e così viene preso per mettere su un orchestrina che suonerà musica italiana e americana. Nico diventerà un trombettista jazz, anzi “il trombettista” Jazz!

«Finalmente un fumetto sul jazz italiano! E’ una bella storia quella deltrombettiere Nicola Bertini, e potrebbe essere la storia di uno dei tanti (giovani e bravissimi) trombettisti italiani. Giètz! è la parabola del jazz italiano di oggi, di quella musica che nasce nella provincia dello stivale grazie ai complessi e alle bande, e che attualmente è una delle proposte più interessanti e creative della nuova musica afroamericana, anche per merito di coloro che, nel dopoguerra, sono stati i padri e i precursori del nuovo jazz italiano». Paolo Fresu

 

Non mancate all’appuntamento!

– Mostra 30 tavole originali dal 26 giugno al 7 luglio
– Incontro con gli autori Andrea Campanella e Hannes Pasqualini sabato 6 luglio

Urban Center
via Carpenino 19121

La Spezia

Paul McCartney in concerto in Italia

Sir James Paul McCartney (Liverpool, 18 giugno 1942) non ha bisogno di presentazioni: insieme a Ringo Starr, è uno dei due Beatle ancora viventi e senza dubbio uno dei musicisti e cantautori che più hanno influenzato la musica pop a livello internazionale.

Proprio oggi, 25 giugno 2013, è prevista l’unica data italiana del suo nuovo Tour: Out There!, all’Arena di Verona. Per l’occasione, la Repubblica rende disponibili in edicola dodici suoi cd da solista, con un’iniziativa editoriale che si protrarrà fino a settembre.

McCartney, che si era esibito l’ultima volta in Italia nel 2011, a Milano e Bologna,  ha preparato per quest’ultimo tour scalette dense di hit beatlesiane, ma anche di successi della sua carriera da solista. Inoltre, il concerto di Verona è una delle poche date previste in Europa, insieme ad altri due concerti a Varsavia e a Vienna. Le date di Out There! infatti, si concentrano soprattutto negli Stati Uniti e in America Latina ma non stupisce affatto che, a 71 anni, Paul McCartney sia ancora in grado di sostenere un tour che tocca più continenti.

Ne doveva invece ancora compiere 22 quando, nel giugno del 1964, i Beatles partirono per il loro primo tour mondiale. Un evento che, in piena beatlemania, segnò profondamente l’immaginario di quegli anni.

 

 

 

 

 

Attorno a quel fenomeno indimenticabile si sviluppa il graphic novel di Sergio Algozzino, Dieci giorni da Beatle, nel quale le prime date di quell’importantissimo tour sono narrate attraverso gli occhi di Jimmy Nicol, il batterista, talentuoso ma semisconosciuto, che sostituì un Ringo Starr malato di tonsillite. E fu proprio alla frase che Jimmy Nicol ripeté più volte agli altri Beatles alla fine dei pochi concerti che fecero insieme, che McCartney si ispirò per scrivere la famosa Getting Better.

intervista del tg3web a Sergio Algozzino