Presentazione Infame a Più libri più liberi

Il programma culturale è il cuore di Più libri più liberi: incontri con gli autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti. Uno dei protagonisti sarà sicuramente il ritorno in libreria di un inaspettato Gianluca Nicoletti, autore assieme a Roberto Ronchi de Il Libro Infame, che verrà presentato venerdì 6 dicembre presso la Sala Turchese del Palazzo dei Congressi in Roma con la presenza degli autori.

Quest’anno Dopo aver raccontato della sua toccante esperienza di padre con un figlio autistico in Una notte ho sognato che parlavi, Gianluca Nicoletti apre la sua memoria con un libro vivace, trasgressivo, dalle molteplici forme espressive, dove il filo narrativo si sviluppa dalla prosa ai fumetti, dall’illustrazione alle immagini fotografiche, restituendo un’irriverente e aneddotica visione di decennio in decennio dagli anni Cinquanta ad oggi.

Il tempo digitale rievoca ogni presenza stratificata  nei nostri ricordi e la lussuria dell’invecchiamento applica patine di altre epoche alla contemporaneità.

Questo diario, in forma di romanzo allucinato, cerca di destrutturare e comprendere il senso del fantastico che la costruzione postuma assegna a ogni periodo storico.

Gianluca Nicoletti fa il punto sul fantastico generazionale, attraversando, in un suo personale teatro della memoria, dagli anni Cinquanta agli anni Dieci del secondo millennio. E i ricordi sono visioni, che le suggestive illustrazioni, le elaborazioni  grafiche  e i fumetti di Roberto Ronchi materializzano  in una narrazione parallela, codici di accesso che continuamente alimentano e arricchiscono  Il Libro Infame.

È un evocare pensieri che si affastellano tra loro secondo lo schema del “tempo a castello”, nessuna differenza di rango definisce ruoli dominanti tra immagini che entrano ed escono da una stanza all’altra come fossero soldati che si danno il cambio per i turni di guardia.

Il Libro Infame si può prenotare sullo store Tunué e dal 12 dicembre sarà il libreria.

Schulz e i Peanuts di David Michaelis

Tutta la storia è realistica, in alcuni punti è addirittura cronaca stretta di eventi noti. Il luogo dell’azione è un teatro della memoria da cui si aprono finestre su molti altri luoghi, l’arcaicità della vita di provincia e le contraddizioni della capitale sono i due poli tra cui si accende la macchina del ricordo.

Il Libro Infame è già disponibile in pre-ordine sul nostro store e dal 12 dicembre lo trovate in libreria!

 

Gli autori

Gianluca Nicoletti
(Perugia, 17 agosto 1954) è un giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo italiano, attualmente speaker di Radio 24 dove è autore e conduttore della trasmissione radiofonica Melog ed editorialista de La Stampa. Oggi è in vetta alle classifiche con il libro Una notte ho sognato che parlavi (Mondadori 2013).

 

Roberto Ronchi
(Firenze, 5 maggio 1960) è illustratore, creatore di personaggi e progetti editoriali. Collabora con Walt Disney Italia, USA e Giappone, Mondadori, Hachette e Piemme, e in ambito pubblicitario principalmente con Ferrero, MACDUE, Corriere della sera e Motta.

 

Presentazione de Il Libro Infame con Gianluca Nicoletti e Roberto Ronchi
venerdì 6 dicembre
ore 18:00 Sala Turchese
Palazzo Congressi
Eur –Roma

 

 

Gud, un fumettista in Confindustria

Anche per una casa editrice, come per qualsiasi azienda, l’aspetto imprenditoriale legato al futuro, soprattutto in questi tempi è una molto importante. Il tema dell’assemblea annuale dei Giovani Imprenditori di Confindustria che si terrà domani 28 novembre a Verona presso il Teatro Ristori dalle 17 alle 19 è proprio il futuro.

“Il futuro. C’è chi lo inventa, lo disegna, lo immagina con tratti nuovi e ancora sconosciuti. C’è chi va alla ricerca dei trend, chi intuisce una prospettiva, chi evolve seguendo precise direttive di sviluppo.
E infine c’è chi coglie le buone pratiche e gli spunti che già esistono e li innova, li trasforma, ne fa un progetto nuovo. Noi parleremo di tutto questo. Attraverso il punto di vista degli imprenditori che guardano al futuro. Attraverso una costruzione del presente fatta di visioni e di sogni. Dall’osservatorio di chi studia le trasformazioni sociologiche ed economiche. Con la prospettiva di coloro che, partendo da materiali antichi, sviluppano una tecnologia moderna

L’imprenditore è anche un trasformatore di idee in realtà economiche, così come il fumettista trasferisce la storia che è chiusa nel suo immaginario in disegno.

I due personaggi vedranno domani, per la prima ad un’assemblea di Confindustria, un punto d’incontro tra mondo del fumetto e mondo dell’imprenditoria, il nostro autore Gud infatti aprirà l’assemblea dei Giovani Imprenditori con un’attività di disegno dal vivo, ripresa da telecamere e ampiamente diffusa via video alla platea.

Si consolida un altro importante tassello nel bagaglio variegato e davvero vasto di esperienze che Gud, dopo l’uscita del manuale Tutti possono fare fumetti #tpff sta collezionando, questo diventa certamente uno degli appuntamenti più significativi e unificanti tra due mondi apparentemente lontanissimi.

Daniele “Gud” Bonomo (Roma, 1976), laureato nel 2000 in scienze politiche alla Terza Università degli studi S.Paolo di Roma, diplomato alla Scuola Internazionale di Comics sempre nel 2000. Giornalista pubblicista dal 2001 al 2006 collabora con la rivista mensile Next Exit – creatività e lavoro, per la quale cura la sezione dedicata al fumetto, all’animazione e all’illustrazione. Dal 2001 insegna fumetto, scenografia per l’animazione e storia del fumetto presso la sede romana della Scuola Internazionale di Comics e cura laboratori di narrativa disegnata per scuole pubbliche e private di diverso grado e per il CEIS (Centro italiano di Solidarietà). Dirige inoltre il settimanale umoristico on line www.segnalidifumo.it e l’agenzia ComicsProvider.com che fornisce contenuti disegnati on demand per aziende e privati.

Come disegnatore umoristico realizza dal 2002 al 2005 il servizio di vignette via MMS per la telefonia mobile per conto di ACOTEL (content provider di TIM). Nel 2003, nel 2005 e nel 2007 vince il “Campionato italiano di vignette sul ring” a Diamante (CS). Nel 2005 è stato responsabile comunicazione e marketing del fumetto Sara e Pol.

Pubblica con la casa editrice Tunué il saggio suo primo saggio: Will Eisner. Il fumetto come arte sequenziale. Nel 2007 lavora sul Il grande libro per i bambini cattivi (che diventeranno buoni) per Newton Compton Editori. Sempre per Tunué nel 2007 pubblica Gentes raccolta umoristica di storie brevi a fumetti. Poi nel 2009 pubblica il graphic novel Heidi Mon Amour e diventa co-curatore con Sergio Badino della rivista semestrale Mono. Esce nel 2011 Gaia Blues, una delicata storia a fumetti,  senza parole, a tema ecologico. Nel 2012 pubblica, disegnando su testi della grande scrittrice italiana Dacia Maraini, La notte dei giocattoli, graphic novel per ragazzi, quarto volume della collana Tipitondi di Tunué. Del 2013 il suo manuale Tutti possono fare fumetti.

Dotato di una forte verve umoristica ha in più occasioni commentato e raccontato eventi, convegni, viaggi collaborando con i più importanti festival del settore in Italia e all’estero.


Antonio Pennacchi presenta Storia di Karel

Venerdì 29 novembre 2013 alle ore 18.00 a Latina presso il ristorante-pizzeria Lavori in Corso, l’Associazione Librai di Latina e Anonima Scrittori presentano Storia di Karel, il nuovo attesissimo romanzo di Antonio Pennacchi.
Il libro sarà introdotto, alla presenza dell’autore, dalla scrittrice Barbara Alberti e dal professor Umberto Pannunzio.

“Il nostro era l’ultimo pianeta ai confini della galassia. Dopo di lui, solo il buio”.
La Colonia è un lembo di terra ai confini della galassia. I suoi abitanti, pochi, nel deserto e lontani dal mare, sono costretti a vivere secondo princìpi ferrei. Tutto è regolato da un fantasmagorico potere, invisibile, globale e realissimo, quello della Federazione.
Sui giorni e le ore dei coloni aleggia un clima plumbeo scandito da due divieti assoluti: i coloni non possono far uso di tabacco né utilizzare petrolio. A infrangere le due proibizioni, pensano tre bambini in fuga e una donna curiosa e vagheggiante di nostalgia per suo padre. Basterà poco per risvegliare l’ingegnosità, la brama di conquista e di progresso − in realtà mai sopiti del tutto − dei coloni, e il loro desiderio di ribellione.
Antonio Pennacchi torna al romanzo con uno sguardo sul futuro che si abbatte impietoso sul nostro presente dimesso e depresso, per lanciare un grido di speranza; e riesce ad animare un mondo fantastico, popolandolo di personaggi indimenticabili, straordinari, malinconici, sognatori, burberi, eccessivi, sempre e comunque troppo umani.

Storia di Karel ha tutta la sensibilità romantica di Antonio Pennacchi, la stessa sensibilità che ha avvolto Canale Mussolini – premio Strega 2010. A ormai tre anni di distanza dalla pubblicazione, la casa editrice Tunué ripropone in versione graphic novel la storia dell’epoepa famigliare che ha incantato l’Italia.

Dal 12 dicembre 2013 potrete trovare in tutte le librerie italiane il racconto della famiglia Peruzzi in viaggio  attraverso la rivoluzione fascista, le due Guerre mondiali e l’aggressione coloniale, fino alla ricerca di una difficile redenzione.
Massimiliano e Graziano Lanzidei destrutturano la complessità narrativa del romanzo accompagnando il lettore, con sguardo ironico e spiazzante, in un percorso cronologico rievocatore di ricordi e fantasmi di un passato nazionale controverso ed epico al contempo. Il tutto è accompagnato dal fascino degli scenari in cui prendono corpo i disegni di Mirka Ruggeri, in una narrazione avvincente e dalla grande forza visiva.

Vi mostriamo la cover completa del graphic novel:

Gli Autori:

Antonio Pennacchi è nato a Latina, dove vive, nel 1950. Operaio in fabbrica a turni di notte fino a cinquant’anni, ha pubblicato Il fasciocomunista (2003), Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (2006), Fascio e martello. Viaggio per le città del Duce (Laterza 2008). Con il romanzo Canale Mussolini ha vinto il Premio Strega 2010. Collabora a “Limes” e ha moglie, due figli e due nipoti femmine.

Mirka Ruggeri
brillante disegnatrice bolognese, ha esordito nel 2011 con il libro Cleo (Edizioni Voilier) e adesso ha raccolto la sfida di portare su tavole a fumetti il romanzo premio Strega di Pennacchi.

Graziano e Massimiliano Lanzidei
sono i fondatori e animatori del collettivo culturale Anonima Scrittori, attivo sul web (www.anonimascrittori.it) dal 2003. Curatori delle antologie Storie di (r)esistenza (L’Argonauta, 2008) e Il Bit dell’Avvenire (Tunué, 2010). Hanno ideato e condotto progetti di storytelling individuali e collettivi. Con i Sentieri di (r)esistenza hanno attraversato l’Italia (Firenze, Bologna, Milano, Brescia, Bergamo, Latina) e le categorie politiche per raccogliere storie sul senso odierno della Resistenza quotidiana. Collaborano da anni con Antonio Pennacchi. Loro racconti e articoli sono apparsi su siti web e pubblicazioni cartacee come Nuovi Argomenti (Mondadori), Morale della favola (Purple press), Mono (Tunué), Liberi sulla Carta Magazine (ACLive)

 

 

Vi aspettiamo!

Venerdì 29 Novembre
Ore 18:00
Ristorante Lavori in corso: Via Custoza 2, 04100 Latina

 

Laboratorio di sceneggiatura con Sergio Badino

Laboratorio di sceneggiatura

Che cos’è la sceneggiatura di un fumetto? Per cosa si differenzia da un racconto? In quali parti si struttura? E che cos’è un soggetto? Ne esistono diversi? Quale stile è preferibile adottare?  Queste e tante altre, le incalcolabili domande che vi siete sempre posti e a cui solo Sergio Badino, sceneggiatore per professione, saprà dare una risposta. La collaborazione tra la casa editrice Tunué e l’autore del libro “Professione sceneggiatore. In viaggio tra narrazione e scrittura creativa” si consolida quest’anno con il laboratorio di sceneggiatura che si terrà il 30 novembre, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la sede dell’editore, in via Cairoli 13 a Latina.

Una lezione indispensabile per chiunque voglia perdersi nel fantastico mondo della scrittura creativa e delle storie a fumetti. Non solo aspiranti giovani scrittori, dunque, amanti accaniti  e assidui lettori della narrazione per immagini, ma anche timidi curiosi in cerca di stimoli e nuove idee che verranno accompagnati lungo il prodigioso percorso della creazione di una storia.

Si tratti di un racconto, un romanzo, una fiaba o un fumetto, tra le responsabilità dello sceneggiatore, prima fra tutte quella di rendere affascinante ed indiscutibilmente coinvolgente il prodotto. Ottenere tavole a fumetti o copioni cinematografici di ottima fattura sarà più facile trafugando i segreti del mestiere! Sergio Badino, spaziando tra un po’ di teoria, tanta pratica e altrettanto divertimento vi svelerà tutte le tecniche dello storytelling e arricchirà il vostro immaginario tra citazioni contemporanee e nozioni mitologiche. Su un eccezionale piatto d’argento vi saranno così serviti i molteplici strumenti per liberare la vostra fantasia, sfoderare il vostro talento e fabbricare i vostri desideri!

 

Vi aspettiamo!

sabato 30 novembre
dalle 15:00 alle 18:00
TunuéLab, Via Cairoli 13
04100 Latina

Sergio Badino (Genova 1979). Soggettista, sceneggiatore e docente di storytelling, scrive storie per Topolino e altre testate Disney. Autore di Conversazione con Carlo Chendi (Tunué 2006) e Professione sceneggiatore (I ed. Tunué 2007) per Tunué è stato il curatore di vari volumi, tra cui Tavole di Resistenza (Deus/Tunué 2010) e della rivistaMono. Tiene seminari, corsi, laboratori di storytelling ed è fondatore di Studio Storie, scuola di narrazione, sceneggiatura e scrittura creativa, con sede a Genova


Giornata contro la violenza sulle donne

“L’educazione alla differenza di genere e’ importantissima, aiuta tutti a essere più consapevoli. E’ un percorso che donne e uomini devono poter fare insieme. Forse abbiamo escluso gli uomini da questo percorso. Invece va intrapreso insieme. Spero non si usino piu’ espressioni come raptus, perche’ non lo e’ mai davvero, o giallo, o baby squillo, definizioni veramente offensive, si punta sulla vittima e non su chi umilia” dichiara oggi il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Questa scottante tematica è preponderante nel graphic novel Tutta la vita in un abbraccio, nato da un’idea del coreografo Luca Amitrano, sceneggiato da Cristiano Silvi e disegnato da Marco Pugliese.

Protagonista della storia la giovane Amira, una ragazza turca che  grazie alla propria straordinaria determinazione, e a una serie di incontri destinati a cambiarle la vita, riuscirà a superare un destino avverso, arrivando a realizzare il suo più grande sogno: diventare una ballerina

Dopo quasi vent’anni di fuga da un marito violento che sospettando la sposa bambina di adulterio, le amputa  brutalmente le braccia applicando la legge del taglione per Amira arriva il momento di lasciare la Turchia. L’arrivo in Italia segna una svolta per la giovane che grazie alla propria straordinaria determinazione, riuscirà a superare ogni ostacolo, arrivando a realizzare il suo più grande sogno: diventare una ballerina. Ma Tutta la vita in un abbraccio non è soltanto la storia di Amira e della sua rinascita. È anche il racconto di come l’incontro con una persona così ostinatamente vitale trasformi profondamente l’esistenza di chi incrocia i propri passi con quelli della giovane. Grazie a lei infatti Raul Vanoli, celebre ex-ballerino ormai sulla cinquantina, depresso e dipendente dal gioco d’azzardo, troverà la forza di ricominciare a vivere e insegnare danza, creando una coreografia apposta per lei.