Omaggio a Freak Antoni

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Freak Antoni, leader degli Skiantos, il primo vero gruppo punk italiano, poi passato alla storia come band demenziale, ci ha lasciati il 12 febbraio. «Se non altro la malattia  mi ha fatto smettere con la droga», affermava scherzando il cantore che nel 2012 ha lasciato il gruppo con cui ha collezionato ben “35 anni di grandi insuccessi” per dedicarsi alla carriera da solista al fianco della pianista Alessandra Mostacci, sua compagna.

Un personaggio straordinario Roberto Freak Antoni, classe 1954, dal grande carisma, buon temperamento e forte irriverenza. «Nelle nostre canzoni abbiamo sempre mescolato due livelli, quello alto, escatologico, di impegno politico, e quello basso, scatologico, gergale… Ma la poesia ci insegna che non ci sono parole proibite, è solo la retorica che le divide in auliche o di basso livello. Ed è proprio la retorica, intesa come atteggiamento di supponenza ed ipocrisia, che rende volgari le cose». Difficile dimenticare la sfrontatezza con cui dichiarava l’amore spassionato per le «sbarbine» ed impossibile scordare  la celebre frase «Questa è avanguardia, pubblico di merda!», proferita a gran voce, durante il concerto del ’79 al PalaDozza di Bologna mentre, invece di cantare, cucinava un piatto di spaghetti sul palco.

Questo febbraio verrà ricordato come il mese in cui se ne è andato colui che più volte «ha toccato il fondo e che, invece di risalire, ha iniziato a scavare»… Una notizia che ci addolora e che lascia l’amaro in bocca, e dunque per tirarci un po’ su il morale abbiamo deciso di ricordarlo e celebrarlo riascoltando una sua canzone: Trent’anni dopo, nata dalla collaborazione tra Freak Antoni e la Banda Putiferio, pensando ai più noti personaggi delle fiabe in età adulta, e presente nel cd musicale allegato a Il paradiso delle trottole. Storie a fumetti per bambini cresciuti.

Ascolta la canzone: Trent’anni dopo

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Il paradiso delle trottole. Storie a fumetti per bambini cresciuti.
Banda Putiferio, Aa. Vv.

Un volume di storie, dove musica e fumetto si incontrano a vicenda. Con cd musicale allegato.
Un volume di storie illustrate, dove si racconta tra fumetti e musica, il bizzarro mélange tra l’attualità più stretta (le figure del lavoro precario, ad esempio, ma più in generale l’immersione nel sociale) e un’inattualità programmatica e conclamata, tipica di una banda musicale popolare.

Fumetti e illustrazioni di:

Miguel Angel Martin, Gino Gavioli, Lucho Villani, Luca Enoch, Massimo  Giacon, Akab, Marco Manini, Cristina Benintende, Lola Airaghi, Onofrio Catacchio, Pistrice, Otto Gabos, Davide Barzi, Danilo Loizedda, Tobin Florio.

Special guests musicali:

Roberto ‘Freak’ Antoni, Daniele Sepe, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Mauro Ermanno Giovanardi, Ivano Marescotti, Bebo Storti, Fausto Amodei, Alessio Lega e tanti altri.

Per Viola Giramondo nuove mete e la ristampa!

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In viaggio con Viola“, un percorso alla scoperta di come nasce e cresce un romanzo a fumetti, dal 9 al 16 febbraio presso l’Auditorium di Barlassina (Monza), ha ottenuto un grandissimo successo: in soli otto giorni, ben diciassette percorsi guidati per classi elementari e medie, per non considerare i visitatori nel weekend! La mostra continuerà così il suo cammino verso nuove destinazioni. Nel frattempo… Viola Giramondo, il graphic novel della collana Tipitondiche ha saputo immancabilmente catturare i cuori di grandi e piccini, dopo soli tre mesi dalla sua pubblicazione, è già in ristampa!

La trama di Viola Giramondo

Quando cominciamo a crescere,ci confrontiamo con chi siamo e soprattutto con chi non siamo. Ci sentiamo diversi, troppo diversi da quello che consideriamo normalità. Eppure “Chi stabilisce che cos’è la normalità… e che cos’è la bellezza?”.La protagonista di questa avventura si chiama Viola come il fiore di fine febbraio, come il settimo colore dell’arcobaleno, come lo strumento che nella famiglia degli archi fa da contralto. Un nome che evoca la predisposizione a cogliere il bello di quanto la circonda. E che suona come un augurio quando si vive la profonda trasformazione dell’età adolescente: ecco l’incantevole graphic novel Tipitondi, la collana di Tunué per bambini, ragazzi e young adults già premiata al Lucca Comics 2012 come miglior iniziativa editoriale.

Viola Vermeer, della grande famiglia del Cirque de la Lune, è una ragazzina curiosa, allegra ed espan­siva, con una spiccata sensibilità per la bellezza in tutte le sue forme. Nel suo cammino in giro per il mondo – da Parigi a New York, dalla laguna veneziana all’India, dal Canada ad Amsterdam, da Damasco alle vette dell’Hima­laya – incontrerà personaggi straordinari tutti da scoprire

 

Gli autori

Stefano Turconi & Teresa Radice
Lei scrive storie, lui le disegna. Li trovate in edicola (su Topolino e, curiosando tra vecchi fumetti, anche su Witch, PK, MM, X-Mickey, Fairies, Wondercity), in libreria (Tunué, PIEMME, EL, DeAgostini, Terredimezzo) e, naturalmente, nella Casa Senza Nord, il loro covo creativo. Sempre che non stiano camminando su e giù per il mondo e per i monti. La loro prima storia insieme risale al 2003, quando non si conoscevano ancora. Il titolo?Legame Invisibile. Le loro avventure più belle si chiamano Viola e Michele.

Ecco le prossime tappe della mostra “IN VIAGGIO CON VIOLA”:

venerdì 28 febbraio dalle ore 16:00 alle ore 18:00
sabato 1 marzo dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 18:30
presso la biblioteca comunale MEDATECA
via Gargarin, 13 – Meda (MB)

domenica 9 marzo al festival Mantova Comics & Games
presso Palabam
via Melchiorre Gioia – 46100 Case Ghisiolo (MN)

sabato 15 marzo ore 16:00
presso libreria Àncora Store
Via Lodovico Pavoni, 12 – 20159 Milano

Vedi le foto della prima tappa de “In viaggio con Viola”!

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L’ambiente. Acquisto locale significa meno imballaggi, meno trasporti e un minore impatto ambientale

La comunità. Rivenditori locali sono tuoi conoscenti. Supportare questa microeconomia significa creare e mantenere un benessere locale per tutta la comunità, te compreso. Indipendenza significa più scelta, più diversità, e una comunità veramente unica. Questa  filosofia è sempre di più sentita a livello globale (indiebound, booksellers).

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Presentazione Infame a Milano

Dopo aver raccontato della sua toccante esperienza di padre con un figlio autistico in Una notte ho sognato che parlavi, Gianluca Nicoletti apre la sua memoria con un libro vivace, trasgressivo, dalle molteplici forme espressive, dove il filo narrativo si sviluppa dalla prosa ai fumetti, dall’illustrazione alle immagini fotografiche, restituendo un’irriverente e aneddotica visione di decennio in decennio dagli anni Cinquanta ad oggi.

Il tempo digitale rievoca ogni presenza stratificata  nei nostri ricordi e la lussuria dell’invecchiamento applica patine di altre epoche alla contemporaneità.

Questo diario, in forma di romanzo allucinato, cerca di destrutturare e comprendere il senso del fantastico che la costruzione postuma assegna a ogni periodo storico.

Gianluca Nicoletti fa il punto sul fantastico generazionale, attraversando, in un suo personale teatro della memoria, dagli anni Cinquanta agli anni Dieci del secondo millennio. E i ricordi sono visioni, che le suggestive illustrazioni, le elaborazioni  grafiche  e i fumetti di Roberto Ronchi materializzano  in una narrazione parallela, codici di accesso che continuamente alimentano e arricchiscono  Il Libro Infame.

È un evocare pensieri che si affastellano tra loro secondo lo schema del “tempo a castello”, nessuna differenza di rango definisce ruoli dominanti tra immagini che entrano ed escono da una stanza all’altra come fossero soldati che si danno il cambio per i turni di guardia.

 

 

Tutta la storia è realistica, in alcuni punti è addirittura cronaca stretta di eventi noti. Il luogo dell’azione è un teatro della memoria da cui si aprono finestre su molti altri luoghi, l’arcaicità della vita di provincia e le contraddizioni della capitale sono i due poli tra cui si accende la macchina del ricordo.

Il Libro Infame è  disponibile sul nostro store e in libreria!

 

Gli autori

Gianluca Nicoletti
(Perugia, 17 agosto 1954) è un giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo italiano, attualmente speaker di Radio 24 dove è autore e conduttore della trasmissione radiofonica Melog ed editorialista de La Stampa. Oggi è in vetta alle classifiche con il libro Una notte ho sognato che parlavi (Mondadori 2013).

 

Roberto Ronchi
(Firenze, 5 maggio 1960) è illustratore, creatore di personaggi e progetti editoriali. Collabora con Walt Disney Italia, USA e Giappone, Mondadori, Hachette e Piemme, e in ambito pubblicitario principalmente con Ferrero, MACDUE, Corriere della sera e Motta.


Non mancate!

libreria Open more than Books
via Monte Nero n.6
Milano

Carlo Chendi racconta I solchi del destino

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Carlo Chendi, sceneggiatore di fumetti dal 1952, è senza alcun dubbio uno dei massimi esponenti del mondo della narrazione per immagini: nella sua vasta produzione disneyana spiccano la creazione del papero extraterrestre Ok Quack e dell’investigatore privato Umperio Bogarto, per non dimenticare l’identità segreta di Paperino «agente QQ7» e i duetti tra Pippo e la Fattucchiera Nocciola. È stato inoltre la «C» dello Studio Bierreci Comics ed ha scritto decine di saggi sulla «Comic Art» per cataloghi e riviste del settore. Oltre ad aver ricevuto nel 1996 il premio Yellow Kid, oscar mondiale del fumetto, come miglior autore, dal 1972 cura l’organizzazione della Mostra Internazionale dei Cartoonists di Rapallo.

Nostro strettissimo collaboratore, soggettista antesignano del fumetto italiano, in suo omaggio abbiamo pubblicato Conversazione con Carlo Chendi, un percorso narrato attraverso le domande di Sergio Badino, e Carlo Chendi, 75… e non sentirli!, un albo/catalogo di tavole inedite realizzate da autori di fama internazionale in vista del suo 75° compleanno, mentre, nel 2012 ha pubblicato per noi Scrivere a fumetti, in cui da voce al racconto di una lunga storia professionale.

In occasione dell’attesissimo ritorno di Paco Roca in Italia, previsto per giovedì 27 marzo 2014 , alle ore 18:00, presso La Feltrinelli Libri e Musica a Verona, Carlo Chendi dedica brevi parole e grandi pensieri a I solchi del destino, ultimo capolavoro dell’infallibile autore spagnolo che, anche questa volta, colpisce dritto al cuore del lettore ricostruendo minuziosamente la cronologia dei drammatici avvenimenti della guerra civile spagnola.

«Forse è l’età, comunque da tempo, per quanto riguarda le letture, sono diventato più esigente. Se prendo in mano un libro e dopo un po’ metto il segnalibro alla pagina dove sono arrivato e lo lascio per qualche giorno, poi lo riprendo… e qualche volta, per finirlo,
ci metto anche più di un mese, vuol dire che mi interessa, ma non più di tanto. E invece se mi capita un libro e comincio a leggerlo e non riesco a smettere finché non l’ho finito… beh, per me quello è un capolavoro. Uno di quei libri che mi sento di consigliare a tutti quelli che conosco, di spingerlo a leggerlo… a insistere, e persino a offrirmi di cedere in prestito la mia copia… Non faccio differenza tra un libro “scritto” in forma letteraria e un libro disegnato, quelli che adesso chiamano “graphic novel”. Questo lungo preambolo per dire che ho letto, di botto, senza fermarmi, il nuovo graphic novel I Solchi del destino di Paco Roca e quando sono arrivato all’ultima pagina, quasi provavo rammarico che fosse già finito. Di che cosa parla? Dei Resistenti antifascisti spagnoli, prima nel contrastare la presa del potere da parte del falangismo e di Francisco Franco, poi del ruolo che questi eroi (macché eroi, uomini comuni), arruolati in una brigata spagnola dell’esercito del generale De Gaulle, hanno avuto nel preparare e facilitare l’entrata trionfale dell’esercito francese a Parigi. Un “romanzo” epico, intelligente, scorrevole, piacevole, con episodi drammatici e qualche volta comici, che parla sì di guerra e che, proprio per la parte epica, mi ricorda altri romanzi epici e classici come l’Iliade e l’Odissea. Però ripensandoci… perché prestare la mia copia quando I Solchi del Destino del grande Paco Roca, cinque anni di lavoro per 328 pagine a colori, brossurato con padellete, costa appena 24 Euro ?»

Carlo Chendi

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La trama de I solchi del destino

Paco Roca ricostruisce un pezzo di storia spagnola attingendo ai ricordi di uno dei prota­gonisti e lo trasforma magistralmente in un’epopea dal sapore universale in cui i linguaggi dell’inchiesta e del racconto si mescolano e si rincorrono continuamente.Un viaggio degno dei migliori romanzi di avventura da cui si dipanano due registri narrativi differenti: il tempo passato caricodi dramma e disperazione, scandito da tavole dalle tonalità cupe del blu e il tempo presente ambientato in un sud della Francia gremito di personaggi identificabili con l’artista stesso in cui le linee questa volta si assottigliano e tornano al grado zero del bianco e nero.

 

Vi aspettiamo:
Incontro con l’autore Paco Roca
giovedì 27 marzo
ore 18:00
presso La Feltrinelli Libri e Musica
via Quattro Spade, 2 – Verona