Una mostra a Valencia che racconta I solchi del destino

È un fuoriclasse del graphic novel, conosciuto in tutto il panorama internazionale del fumetto,  si è sempre distinto per originalità, bravura e intensità artistica.

Dopo il capolavoro pluripremiato Rughe, Paco Roca ha pubblicato I solchi del destino che ha di nuovo lasciato senza fiato il pubblico.

Il successo che I solchi del destino ha raggiunto, non è di certo passato inosservato come testimoniano i numerosi premi che ha ricevuto.

In occasione del Romics 2013 gli è stato assegnato il Romics D’Oro 2013, un prestigioso premio alla carriera riservato ai grandi maestri del fumetto e, nel 2014, ha nuovamente portato a casa il Gran Premio Romics 2014 grazie a I solchi del destino.

In Spagna il graphic novel è stato riconosciuto come miglior fumetto nazionale pubblicato nel 2013, ricevendo così il premio Zona Cómic assegnato dalle librerie specializzate in fumetto Zona Comic Cegal. Inoltre  è stato premiato in occasione del Salone Internazionale del fumetto di Barcellona.

La città natale di Paco Roca, Valencia, ha voluto rendere omaggio alla sua bravura dedicando un’intera mostra a I solchi del destino, inaugurata il 6 maggio e aperta fino al 4 luglio 2014.

In esposizione: manichini vestiti in uniformi militari originali, modelli che ricreano la liberazione di Parigi, mappe, fucili, pistole e mitragliatrici. La mostra permette di esplorare le diverse parti della Spagna omaggiando il lavoro di ricerca condotto da Paco Roca per ricostruire le vicende del graphic novel.

Troviamo esposti  centinaia di reperti e pezzi storici, oggetti del tempo, aerei, lattine, accendini, cartucce e ricostruzioni delle mense dell’epoca.

 

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In occasione della mostra dedicata a Paco Roca,  per una settimana potrete acquistare tutti i suoi graphic novel scontati del 10%: Rughe, I solchi del destino, Il gioco lugubre, Memorie di un uomo in pigiama, Il faro, Emotional world tour.

I nostri Romanzi in promozione a 1,99 euro!

L’anno di nascita dell’e-book, o in italiano libro elettronico, viene considerato da molti il 1971 grazie al progetto Gutenberg che poneva come obiettivo quello di di costituire una biblioteca di versioni elettroniche di libri, già stampati, liberamente riproducibili.

Si può accedere ad un testo in versione e-book mediante computer, dispositivi mobili come smartphone o tablet, nonché attraverso dispositivi appositamente ideati per la lettura digitale detti eReader.

L’e-book non si limita ad essere un documento elettronico che riproduce un cartaceo, ma cerca di realizzare al massimo la forma del libro a tutti gli effetti in versione digitale attraverso elementi quali: inserimento di segnalibri, possibilità di sfogliare le pagine, schermo antiriflesso, possibilità di scegliere il colore dello sfondo per riprodurre l’effetto cartaceo.

Oltre a tutto ciò però l’e-book ci offre la possibilità di avere qualcosa in più rispetto al libro tradizionale. E’ dotato di collegamenti ipertestuali che propongono approfondimenti sul libro, nonché permette immediatamente di consultare, cliccando su un termine, il dizionario o il vocabolario a seconda dei casi.

Sicuramente non va abbandonato totalmente il libro tradizionale, legato ad un fascino particolare, alla possibilità di toccare la carta, annusare le pagine e creare una propria biblioteca personale in casa come se ogni testo fosse un cimelio.

Non per questo dobbiamo rimanere ancorati alle tradizioni senza neanche provare ad affacciarci al nuovo. L’e-book ha come pregi la portabilità come anche e, soprattutto, il costo economico che propone ai suoi lettori.

Per tutti questi motivi vogliamo permettere ai nostri lettori di poter scegliere tra la versione cartacea e quella digitale dei primi due Romanzi della nostra collana di narrativa: Dettato di Sergio Peter e Stalin+Bianca di Iacopo Barison.

Inoltre i due e-book fino al 1 giugno saranno in promozione a 1,99 euro su ultima books e book repubblic.

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Due chiacchiere con Alessio De Santa

Come promesso nel precedente articolo dedicato alla Principessa che amava i film horror, il conte Zarganenko ha intervistato Alessio De Santa, il disegnatore del graphic novel realizzato insieme a Daniele Mocci e Elena Grigoli.

Viene subito fuori, leggendo le parole di Alessio De Santa, che l’ispirazione trae origine da diverse fiabe della tradizione popolare europea e addirittura dal progetto di tesi: un confronto tra fiabe occidentali e quelle Zen. Dietro un apparente divertissement si cela un’ispirata consapevolezza culturale e psicologica.

L’aspetto inquietante che ogni fiaba nasconde è la consapevolezza che l’innamoramento o la delusione d’amore sono in realtà esperienze condivise da tutti – «nella fiaba, dice Alessio De Santa, volevo portare  un po’ del linguaggio attuale».

Nel libro, svela il disegnatore, ci sono tre livelli di lettura: il primo è la fiaba per bambini; poi un secondo piano narrativo, più alto e infine un terzo, una sorta di ricompensa per i lettori più consapevoli. Il graphic novel nasconde più di una trentina di citazioni dall’arte, dalla letteratura e dalla musica, da Neruda a Klimt.

E un filo rouge lega tutta la narrazione…continua a leggere l’articolo sul blog.

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Giorgio Pontrelli fumettista e volontario

A Milano il 15 giugno 1864 nasce il primo Comitato italiano della Croce Rossa grazie al dottor Cesare Castiglioni con lo scopo di garantire volontariamente assistenza e soccorso ai feriti e malati di guerra.

L’azione della Croce Rossa italiana fa riferimento ai sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Non è solo il soccorso l’impegno primario dei volontari della Croce Rossa italiana ma anche la prevenzione della sofferenza, lo sviluppo e la costruzione di comunità più inclusive e l’ educazione della fascia giovanile della popolazione a una cultura della cittadinanza attiva.

Giorgio Pontrelli, disegnatore di Dylan Dog e Voci nell’ombra, si distingue per la sua attiva professione di insegnante presso la Scuola Internazionale di Comics e per il suo volontario impegno nella Croce Rossa italiana.

Da pochi mesi Giorgio Pontrelli ha deciso di prendere parte come volontario nella Croce Rossa italiana e dopo un periodo di formazione, ora svolge il servizio di pronto intervento sulle ambulanze. Serietà, precisione e chiarezza, contraddistinguono il carattere di Giorgio sia nella vita professionale che nell’attività di volontariato.

 

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E tu che principessa sei?

L’ultimo graphic novel di Alessio De Santa, Elena Grigoli e Daniele Mocci si intitola La principessa che amava i film horror e fa parte della collana per bambini, Tipitondi.

Scoprendo le storie e i sogni di ogni principessa, entriamo a contatto con i loro desideri e i loro regni incantati. Nonostante siano ricche e possano avere tutto ciò che desiderano, ognuna di loro sente la mancanza di un qualcosa che le renda davvero felici e sono inoltre alla continua ricerca del loro “principe” azzurro.

Alle otto principesse non viene dato un nome ma, ognuna, ha delle caratteristiche specifiche che la contraddistinguono. Impossibile non riconoscerle e identificarsi in una di loro una volta lette le loro avventure!

Ve le presentiamo tutte e otto, mettendo in evidenza i loro tratti distintivi! Potrete così scoprire la vostra preferita, quella che amate di più e nella quale forse potrete rispecchiarvi sognando di intraprendere lo stesso percorso che lei ha scelto di seguire.

La figlia del Re di Ravanna:
bella, bellissima!Gentile e garbata, creativa, amante del ballo. Fortemente indipendente, desidera solo una cosa: scoprire un mondo al di là delle mura del castello e sentirsi finalmente davvero libera e felice. Come ci riuscira?!

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La principessa del regno di Rondinavia:
viziata e capricciosa, desiderosa di avere tutto ciò che più le piace. Ambiziosa e testarda! La sua ostinazione e caparbietà la porterà a raggiungere ciò che ama?

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La principessa del reame di Lollòna:
eccentrica e particolare. Sicuramente non una principessa tradizionale!Amante dei film horror e alla ricerca disperata di un principe che non sia solo bello e ricco.

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La principessa del regno di Bresaola:
lei è la più sportiva delle otto, un maschiaccio amante del tiro con l’arco! Farà di tutto per allenarsi e diventare la tiratrice più brava del reame. Ma esisterà davvero il centro perfetto?!

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La principessa del regno di Torrestorta:
sensibile e riflessiva. Si interroga su cosa sia davvero la felicità e come si possa raggiungere. Viaggerà per tutto il mondo alla ricerca di qualcuno che possa darle una risposta concreta perché d’altronde: “ad alcuni per essere felici manca davvero soltanto la felicità”.

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La principessa del regno molto, molto lontano:
insolente, contraddittoria e mai contenta di ciò che ha. La sua voglia di ribellione ed evasione la metterà nei guai. Che fine farà la testarda principessa sempre insoddisfatta?!

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La principessa di Risacca:
viziata ed eternamente indecisa tra due pretendenti. Metterà i principi continuamente alla prova per stupirla e convincerla a sposare uno di loro. Chi sceglierà?!

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La principessa Capovolta del regno di Bellaria:
bella, ricca, simpatica e intelligente. Con un unico difetto: resistere alla forza di gravità!La principessa di Bellaria vive a testa in giù. Come riuscirà il suo amato, il principe di Pancetta, a vivere insieme a lei nonostante le differenze?

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