Ci vediamo ad Angoulême

In questi giorni in redazione c’è fermento più che mai, alcuni di noi stanno facendo il conto alla rovescia nonché la valigia, per partire alla volta di Angoulême, piccolo paesino della Francia sud-occidentale che ospita un grande festival del fumetto, il Festival international de la bande dessinée d’Angoulême, il primo in Europa per importanza e tra i primi su scala mondiale.

Sembra ieri quando incontrammo David Chauvel, al quale, assieme a Alfred e Walter dobbiamo il nostro primo numero della collana per ragazzi TipitondiOctave, la tenerissima storia di un bambino che vive con la mamma sulla costa di fronte l’oceano, ma odia il mare e il solo pensiero di immergere un piede nell’acqua salata lo fa rabbrividire. Quando la situazione lo richiederà, tuttavia, tirerà fuori il coraggio e volerà in soccorso di una balena; lotterà contro la pesca abusiva; aiuterà un pinguino a ritrovare la via di casa e salverà il papà di un piccolo di sula tenuto prigioniero in un parco marino…

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Angoulême rappresenta una parte fondamentale degli appuntamenti incentrati sul mondo del fumetto che si svolgono durante l’anno. Il festival è stato istituito nel 1974, inizia l’ultima settimana di gennaio per quattro giorni consecutivi durante i quali vengono assegnati diversi premi: fra questi il più ambito è sicuramente il Grand Prix de la Ville d’Angoulême. Al vincitore spetta il titolo di direttore artistico del Festival dell’anno successivo, e l’anno scorso se lo è aggiudicato lo statunitense Bill Watterson, famosissimo creatore della striscia Calvin & Hobbes. Tra gli altri riconoscimenti troviamo Le Fauve d’Or per il miglior fumetto (Le Fauve è l’amatissima mascotte dell’evento, un gattino stilizzato dal muso bianco e dal corpo nero); l’Essentiel Révélatio per la rivelazione dell’anno, l’Essentiel Patrimoine per la migliore riedizione e infine il premio per il miglior fumetto alternativo, il Prix de la bande dessinée alternative, deciso da una giuria dedicata.

Chi è già stato a Lucca per il Lucca Comics & Games troverà familiarità con l’organizzazione: grandi tendoni si ergono nelle piazze che si aprono lunghe le vie del paese, dove gli edifici storici ospitano importanti mostre.
Tra i muri della città numerosi sono quelli illustrati dagli autori delle edizioni precedenti, che ne hanno cambiato il volto rendendola davvero il simbolo della Bd (Bande Dessinée). Potevamo mancare? Ovviamente no!

Chissà quali incontri, personaggi, occasioni ma soprattutto fumetti ci attendono per questo 2015…
Vi lasciamo nel dolce dubbio e intanto oggi partiamo! Au revoir!

Sounds good: Tutti gli altri di Francesca Matteoni su Radio 105

Il sabato mattina si tinge di verde! O, per meglio dire, di una particolare variazione del verde: quella delle foglie dei boschi, che poi è quella della copertina di Tutti gli altri di Francesca Matteoni. Il libro della Nostra, infatti, sarà ospite di Bookblister per Libri a Colacione, su Radio 105, a partire dalle 9.00. Questo significa che alle tazze fumanti, ai cereali e al sollievo del fine settimana, potrete aggiungere il racconto di una ragazza che non ha mai dimenticato l’impiccagione di Pinocchio, che si aggrappa e sgancia da padri e madri intraprendendo un viaggio che segue una bussola impazzata. Un viaggio che si svolge a terra e a mezz’aria nello stesso identico momento. 

STAY TUNUED!

Tutti i Romanzi Tunué al 15% di sconto

La collana Romanzi diretta da Vanni Santoni si sta facendo sempre più rumorosa: dopo Dettato di Sergio Peter e Stalin + Bianca di Iacopo Barison, infatti, sono arrivate due nuove voci altrettanto sbrigliate ed evocative: Orazio Labbate con Lo Scuru e Francesca Matteoni con Tutti gli altri. Stare tra le pagine di questi quattro libri può significare perdere gli occhi nei colori densi di paesaggi dimenticati eppure vivissimi, scoprire il senso di disorientamento che attraversa questo nostro pazzo tempo e munirsi di strumenti più o meno probabili per aggiustare la bussola; significa sentir ruggire Dio e accorgersi che una storia può nascondersi anche nello stomaco di una Medusa.
Il suono che fanno i romanzi, di certo, carica le nostre giornate redazionali, ma siccome il volume non è mai abbastanza alto, ci teniamo che a fare tanto baccano sia chi ci legge. Così abbiamo deciso di farvi il primo regalo del 2015 e di scontare tutti i titoli della collana al 15% fino al 31 gennaio!

STAY TUNUED!

Speciale Charlie Hebdo

Il caso Charlie Hebdo ci ha colti di sorpresa, come un fulmine a ciel sereno. 12 vittime e 11 feriti, di cui 5 gravi. L’attacco messo a segno da tre uomini contro la sede del giornale, a Parigi, un caso che ha scombussolato tutta l’Europa e anche oltre. Questo il primo articolo di Repubblica.it uscito sul web a seguito dell’annuncio dell’attentato in tv:
«Due Killer incappucciati e armati hanno fatto irruzione nel giornale aprendo il fuoco con dei kalashnikov. Tra le persone che hanno perso la vita, 8 giornalisti, due agenti assegnati alla protezione del direttore, un ospite che era stato invitato alla riunione di redazione e il portiere dello stabile. Sono stati uccisi il direttore del settimanale, Stephan Charbonnier, detto Charb, e i più importanti vignettisti: Cabu, Tignous, Philippe Honore’ e Georges Wolinski, molto famoso anche in Italia. Nell’attentato è rimasto ucciso anche l’economista Bernard Maris, azionista della testata parigina e collaboratore di France Inter. E una donna: si chiamava Elsa Cayat, era psicologa e psicoterapeuta, e teneva una rubrica ogni due settimane sul magazine.» Continua a leggere.

Ci sentiamo particolarmente coinvolti in questa vicenda non solo per la violenza con la quale l’attentato è stato efferrato ma anche in quanto redazione intorno alla quale orbitano artisti, disegnatori e talenti, proprio come per Charlie Hebdo. Dedicheremo al caso una serie di approfondimenti e vi segnaleremo i contenuti più interessanti redatti dai nostri amici e colleghi del settore.

– Charlie Hebdo la testimonianza della nostra collaboratrice che cura i diritti con la Francia

Charlie Hebdo, Georges Wolinski in Italia

Charlie Hebdo, la vignetta che ha scatenato l’attacco, L’Huffington Post

Charlie Hebdo, la caccia ai killer senza risultati, LaStampa.it 

Charlie Hebdo, Georges Wolinski in Italia

Anche oggi persiste il dolore e il senso di spaesamento per l’attentato alla redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo. Abbiamo deciso però di trasformare il nostro cordoglio in una riflessione che sia almeno costruttiva per noi e per gli altri. Siamo cacciatori di storie e quindi vogliamo approfondire, capire, conoscere tanti aspetti dell’attività di questo settimanale, che in quanto pianeta editoriale intorno al quale orbitavano artisti, disegnatori e talenti, somiglia molto alla nostra redazione.

Questa mattina di buon’ora abbiamo dato un’occhiata ai giornali e ci ha colpito molto il ricordo riportato sulla pagina facebook di Repubblica XL sulla presenza di Georges Wolinski, grande talento, figlio di padre polacco e madre italiana (lui pubblicava anche su Linus), ad un non lontano Napoli Comicon del 2010. Ecco un estratto di uno dei momenti più significativi, la cui traccia e testimonianza rimane l’irriverente disegno appeso alle pareti del ristorante di Napoli in cui cenò a fine fiera.

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«Georges Wolinski possedeva un talento enorme ma è un particolare secondario se rapportato a un altro aspetto, molto significativo in questi giorni folli. Wolinski, con quel cognome, rappresentava in modo esemplare quello che dovrebbero essere le nostre esistenze: un incontro di culture che si arricchiscono vicendevolmente, un meticciato creativo, gioioso. Wolinski era figlio di un polacco e di un’italiana, entrambi emigrati in Tunisia. Aveva scelto Parigi, una delle grandi patrie del fumetto europeo, come sua città. Wolinski era passato più volte in Italia, in Italia aveva pubblicato su “Linus”. L’ultima volta che è giunto nel nostro paese, crediamo, è stata nel 2010 in occasione di una delle fiere del fumetto più importanti, il Napoli COMICON, che XL continua a portare nel cuore (…)» continua a leggere su fb Repubblica XL

A corredo di questo articolo una splendida immagine appositamente realizzata dalla nostra autrice Simona Binni del personaggio di Amina #charliehebdo, tratto dal graphic novel Titpitondi Amina e il vulcano.