Il mio primo Tunué | Valerio Stivè

Il mio primo Tunué | Valerio Stivè

Per il mese di maggio l’ospite d’eccezione della rubrica
Il mio primo Tunué è Valerio Stivè
redattore del magazine online Fumettologica.

 

Valerio racconta Mamma torna a casa di Paul Hornschemeier, autore di La vita con Mr. Dangerous, entrambi usciti nella nostra collana dei Prospero’s Book.
Buona lettura!

Valerio Stivè
Recensione di Mamma torna a casa di Paul Hornschemeier

Il primo libro Tunuè che ho letto credo sia anche tra i primi libri pubblicati da Tunuè: Mamma torna a casa di Paul Hornschemeier. Sono passati un po’ di anni dalla lettura del graphic novel, e ora non ce l’ho nemmeno più, non so dove sia finito, e mi dispiace parecchio.
Mamma torna a casa è un racconto sulla perdita di un affetto – parla di un bambino rimasto orfano di madre – ed è narrato con lo stile che da lì in poi contraddistinguerà ogni lavoro di Paul Hornschemeier, composto di un tratto e di un ritmo narrativo apparentemente freddo, ma in realtà estremamente partecipato. Hornschemeier mescola esperienze autobiografiche a elementi surreali in un modo particolarmente toccante, mantenendo il racconto vivo e vero, ma epurandolo sempre da ogni eccessiva autoreferenzialità. È il suo primo graphic novel, ne sono seguiti diversi altri, fino a Life with Mr. Dangerous, quest’ultimo di nuovo tradotto da Tunuè (recensito per Fumettologica QUI); poi l’autore si è dato all’animazione. Il lavoro narrativo di Hornschemeier è chirurgico nel mostrare i sentimenti con onesta trasparenza, spiazzante per come sovrappone costantemente un segno minimale e colori piatti a situazioni invece ricche di sfaccettature e di realtà. Lo stesso succede in Life with Mr. Dangerous, in cui l’autore ha perfezionato una cifra stilistica introspettiva e psicologica, che fa entrare nella testa dei personaggi, alternando quotidianità e surreali passaggi associativi della mente. Poi a essere sinceri, può pure essere che il primo Tunuè che ho letto sia stato un altro. Uno dei primi di Paco Roca, forse? O qualche produzione italiana. Ma con i lavori di Hornschemeier ho tutto un altro legame.

BIO

Valerio Stivè è nato a Firenze nel 1981. Scrive di fumetto da diversi anni, ed è traduttore, per lo più di fumetti. Fa parte della redazione del magazine online Fumettologica e collabora con altre testate.
È su Twitter, mentre su Tumblr e Instagram condivide la sua passione per la fotografia analogica.

Il mio primo Tunué: Chibiistheway racconta Sulla collina

Il mio primo Tunué: Chibiistheway racconta Sulla collina

Per il mese di aprile l’ospite d’eccezione per la rubrica Il mio primo Tunué è Chibiistheway, pseudonimo di Donatella Principi, youtubber appassionata di libri e cultura nipponica che racconta il nostro Tipitondi Sulla collina.

Buona visione!

Bio Donatella Principi

Nata a Rimini nel 1991. Ama leggere sorseggiando tè in compagnia dei suoi cinque gatti. Nel 2013 si laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche e apre un canale YouTube, Chibiistheway, per condividere le sue letture, la passione per il Giappone e i suoi progetti fai da te. Negli ultimi due anni ha collaborato con AnimeClick.it e VVVVID parlando di fumetto e animazione giapponesi.

Il mio primo Tunué: Silvia Costantino

Il mio primo Tunué

Ospitiamo nella prima puntata de Il mio primo Tunué, la voce di Silvia Costantino: libraia e collaboratrice per diverse testate online.

Quale sarà stato il suo primo titolo Tunué in assoluto?

Troverete la risposta nelle righe di questo emozionante racconto, buona lettura!

«Ho conosciuto Tunué in tempi “non sospetti”, tantissimi anni fa, con un saggio sui fumetti lgbt.
E poi ho continuato a seguirla sui social, su Twitter soprattutto.
Ci è però voluta la collana narrativa per farmi tornare a prendere in mano un libro del ricco catalogo.

Tunué: per la precisione c’è voluto Tutti gli altri, l’esordio alla narrativa di Francesca Matteoni.

Del libro ho parlato in lungo e in largo con chiunque, e l’ho recensito su 404, e ora da libraia provo a venderlo a chiunque il mio istinto mi dica: questa persona può capire.

Silvia Costantino racconta Tutti gli altri di Francesca Matteoni

È difficile spiegarlo, ma il libro di Francesca, quella cura così cesellata nel periodare, quella scrittura così limpida eppure evocativa, mi fanno sentire come parte di un piccolissimo culto. Non una religione personalistica, rivolta all’autore-vate, ma al romanzo come emblema di una scrittura capace di destare sentimenti sopiti, empatia, sofferenza e invidia.
In realtà l’invidia è mia, nei confronti della bravura di Francesca. E non è nemmeno invidia, è ammirazione. Mi piace l’idea di parlare questo libro, che si muove tutto per correnti interne, trame e tessiture di testo magiche, a persone cui mi posso sentire affine, perché è questo il sentimento che il libro suscita. Affinità, sì. Leggendolo ti riconosci nella voce narrante, in modo ferino, indistinto: io sono questo, io provo questo, io annuso questo. È magia.

E, a proposito di piccole magie: la recensione su 404 mi ha fatto fare amicizia con Claudia Papaleo, poi con Claudia ci siamo conosciute dal vivo a Torino, al salone, e passando dallo stand, al terzo giorno di fiera, non ho resistito e ho preso un fumettone di grande formato, copertina cartonata, toni un po’ dark adolescenziale melanconico che come si fa a dirgli di no?

Di questo vorrei parlare: del mio primo fumetto Tunué.

Mi chiamava, mi chiamava. L’ho preso.

Mi hanno sempre affascinata i fiumi, le correnti. Molto più che il mare, con il suo romanticismo da cartolina, il freddo pericoloso del fiume, con quel suo lato gioioso e frizzantino che riflette il sole e colora di verde le rive, mi ha sempre attirata di più. Li temo anche, come è giusto, e ne apprezzo la facile metafora della vita che scorre e si rinnova e ha sempre più volti di quelli che ci possiamo immaginare.

Tutto questo c’è nel libro che ho comprato a Torino allo stand Tunué, che è Watersnakes di Tony Sandoval.
Serpenti d’acqua, un titolo abbastanza inquietante per una storia altrettanto inquietante: ovviamente c’è della magia, il fantastico si spreca, ci sono i temi di cui sempre io vado a caccia – adolescenza e morte – e quindi rinascita – e ci sono i fiumi, il buio, la luce.
Ci sono due ragazzine gracili dalla pelle candida, che però sono principesse guerriere, giovanissime donne capaci di affrontare ogni paura per amore e per amicizia, per salvarsi l’un l’altra.

Come nel romanzo di Francesca, Watersnakes ha affondato le unghie e lasciato le sue lunghe tracce su di me, creando ombre e insenature da cui è difficile liberarsi: come Tutti gli altri, anche Watersnakes ha le stesse caratteristiche di cupezza cristallina, di resistenza e di coraggio.
Sono due storie diversissime, eppure, ancora una volta, affini: entrambe incitano a chiudere gli occhi, sprofondare nel buio, e poi riaprirli e affrontare con forza il chiarore accecante del mattino.


Colonna sonora
: ovviamente ci vuole qualcuno capace di mantenere il tono, l’aura mistica, la paura e la gioia, il buio e la luce.
Ci riesce lei, Pj, con un album intero e in particolare con questa canzone».

Silvia Costantino


Bio Silvia Costantino
:

Ama i libri, la fotografia, le serie tv e i film della Marvel.
Vive a Firenze, dove ha organizzato il festival Firenze RiVistae ogni tanto presenta un libro. È fondatrice e redattrice di 404: file not found, collabora con Ultima Pagina, è nella board editoriale di The FLR, ogni tanto appare su Abbiamo Le Prove.
Ha un alter ego, Giorgeliot, che si diverte a raccontare i fatti suoi.

Parte la rubrica Il mio primo Tunué!

Da questa settimana prenderete confidenza con un nuovo appuntamento di casa Tunué: partirà la rubrica Il mio primo Tunué!
Ogni mese ospiteremo un lettore
(redattori, personalità del settore, personaggi pubblici e non solo), con lo scopo di farlo parlare del primo libro Tunué letto, soffermandosi poi sull’emozionante esperienza di lettura legata al titolo. E in più un consiglio musicale, utile come colonna sonora ideale.
Si comincia venerdì 24 febbraio con Silvia Costantino, siete avvisati!

Questi gli appuntamenti da seguire:

Arriva la rubrica Il mio primo Tunué

 

Non vediamo l’ora di farvi ascoltare queste voci, siete pronti?

Intervista a Daniele “Gud” Bonomo

Tra gli autori presenti a Più libri più liberi, non mancherà il nostro Gud, pronto a dedicare copie su copie del nuovo Timothy Top Giallo balena!
Per tenervi aggiornati sulla nostra presenza in fiera cliccate QUI.
Buona lettura!

1) Ci potresti dare una descrizione, breve, precisa ed efficace del libro?

La seconda avventura porta Timothy Top di nuovo a confrontarsi con le sue paure e i suoi nemici.
Mr Plumbee è sempre più potente grazie a un’alleanza con una razza aliena. A scuola la situazione sembrava migliorata ma degenera in un vortice di bullismo senza pari. Le origini di Timothy saranno messe in discussione, il colore della sua pelle, la goffaggine e l’aspetto fisico dei suoi amici.
Sì, perché in questa storia Timothy avrà degli amici, con i quali affronterà le nuove minacce che arrivano dallo spazio.
Riuscirà Timothy Top a salvare (di nuovo) la città di Bratisbona, a risolvere i suoi problemi e a riportare i suoi genitori sul pianeta terra?

2) Qual è il punto saliente della storia?

Il fulcro di questo secondo libro è la diversità e il suo valore positivo, raccontato attraverso il parallelo col mondo del cartone animato preferito di Timothy Top: “Il Duo Invincibile”. Durante l’avventura Timothy vivrà emotivamente l’aspetto peggiore dell’essere diverso dagli altri, alieno in una realtà piena di ignoranza e pregiudizio, e, con l’aiuto dei suoi amici, riuscirà a portare nel mondo la consapevolezza che le nostre diversità ci rendono unici e, che la loro somma, è in grado di migliorare il mondo.

3) Da che cosa è nata l’ispirazione (musica, filma, libri, viaggi, sogni… )?

Da molte storie, soprattutto illustrate, che raccontano il tema della diversità. Dal vedere come spesso la diversità, soprattutto nelle scuole, sia vissuta come accezione negativa e non come risorsa positiva.

4) A chi si rivolge?

Timothy Top ha una particolarità, segue l’età evolutiva di mio figlio Alessandro, il mio primo lettore ed editor. Quindi la storia e il personaggio segue il suo percorso di crescita, assestando questo secondo libro sull’età del lettore di 6 anni. (comunque dai 5 agli 8 anni)

Gud a PLPL16

5) C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia e che possa essere collegato con la realtà?

I luoghi della storia sono gli stessi che circondano i giovani lettori, siano essi abitanti di una grande città che di una realtà di provincia: casa, scuola, parco pubblico. In più, rispetto al primo libro, c’è il mondo fantastico di un’astronave nello spazio profondo, abitata da buffi e cattivissimi alieni.

6) Perché credi che il tuo libro debba esser letto?

Perché Timothy sta crescendo, e cerca di farlo nel modo migliore possibile, come chiunque condivida la sua stessa aria su questo pianeta.

7) Cinque aggettivi che descrivono al meglio la tua storia.

Aliena, divertente, emozionante, attiva, energica.