Il mio primo Tunué: Chibiistheway racconta Sulla collina

Il mio primo Tunué: Chibiistheway racconta Sulla collina

Per il mese di aprile l’ospite d’eccezione per la rubrica Il mio primo Tunué è Chibiistheway, pseudonimo di Donatella Principi, youtubber appassionata di libri e cultura nipponica che racconta il nostro Tipitondi Sulla collina.

Buona visione!

Bio Donatella Principi

Nata a Rimini nel 1991. Ama leggere sorseggiando tè in compagnia dei suoi cinque gatti. Nel 2013 si laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche e apre un canale YouTube, Chibiistheway, per condividere le sue letture, la passione per il Giappone e i suoi progetti fai da te. Negli ultimi due anni ha collaborato con AnimeClick.it e VVVVID parlando di fumetto e animazione giapponesi.

Il mio primo Tunué: Silvia Costantino

Il mio primo Tunué

Ospitiamo nella prima puntata de Il mio primo Tunué, la voce di Silvia Costantino: libraia e collaboratrice per diverse testate online.

Quale sarà stato il suo primo titolo Tunué in assoluto?

Troverete la risposta nelle righe di questo emozionante racconto, buona lettura!

«Ho conosciuto Tunué in tempi “non sospetti”, tantissimi anni fa, con un saggio sui fumetti lgbt.
E poi ho continuato a seguirla sui social, su Twitter soprattutto.
Ci è però voluta la collana narrativa per farmi tornare a prendere in mano un libro del ricco catalogo.

Tunué: per la precisione c’è voluto Tutti gli altri, l’esordio alla narrativa di Francesca Matteoni.

Del libro ho parlato in lungo e in largo con chiunque, e l’ho recensito su 404, e ora da libraia provo a venderlo a chiunque il mio istinto mi dica: questa persona può capire.

Silvia Costantino racconta Tutti gli altri di Francesca Matteoni

È difficile spiegarlo, ma il libro di Francesca, quella cura così cesellata nel periodare, quella scrittura così limpida eppure evocativa, mi fanno sentire come parte di un piccolissimo culto. Non una religione personalistica, rivolta all’autore-vate, ma al romanzo come emblema di una scrittura capace di destare sentimenti sopiti, empatia, sofferenza e invidia.
In realtà l’invidia è mia, nei confronti della bravura di Francesca. E non è nemmeno invidia, è ammirazione. Mi piace l’idea di parlare questo libro, che si muove tutto per correnti interne, trame e tessiture di testo magiche, a persone cui mi posso sentire affine, perché è questo il sentimento che il libro suscita. Affinità, sì. Leggendolo ti riconosci nella voce narrante, in modo ferino, indistinto: io sono questo, io provo questo, io annuso questo. È magia.

E, a proposito di piccole magie: la recensione su 404 mi ha fatto fare amicizia con Claudia Papaleo, poi con Claudia ci siamo conosciute dal vivo a Torino, al salone, e passando dallo stand, al terzo giorno di fiera, non ho resistito e ho preso un fumettone di grande formato, copertina cartonata, toni un po’ dark adolescenziale melanconico che come si fa a dirgli di no?

Di questo vorrei parlare: del mio primo fumetto Tunué.

Mi chiamava, mi chiamava. L’ho preso.

Mi hanno sempre affascinata i fiumi, le correnti. Molto più che il mare, con il suo romanticismo da cartolina, il freddo pericoloso del fiume, con quel suo lato gioioso e frizzantino che riflette il sole e colora di verde le rive, mi ha sempre attirata di più. Li temo anche, come è giusto, e ne apprezzo la facile metafora della vita che scorre e si rinnova e ha sempre più volti di quelli che ci possiamo immaginare.

Tutto questo c’è nel libro che ho comprato a Torino allo stand Tunué, che è Watersnakes di Tony Sandoval.
Serpenti d’acqua, un titolo abbastanza inquietante per una storia altrettanto inquietante: ovviamente c’è della magia, il fantastico si spreca, ci sono i temi di cui sempre io vado a caccia – adolescenza e morte – e quindi rinascita – e ci sono i fiumi, il buio, la luce.
Ci sono due ragazzine gracili dalla pelle candida, che però sono principesse guerriere, giovanissime donne capaci di affrontare ogni paura per amore e per amicizia, per salvarsi l’un l’altra.

Come nel romanzo di Francesca, Watersnakes ha affondato le unghie e lasciato le sue lunghe tracce su di me, creando ombre e insenature da cui è difficile liberarsi: come Tutti gli altri, anche Watersnakes ha le stesse caratteristiche di cupezza cristallina, di resistenza e di coraggio.
Sono due storie diversissime, eppure, ancora una volta, affini: entrambe incitano a chiudere gli occhi, sprofondare nel buio, e poi riaprirli e affrontare con forza il chiarore accecante del mattino.


Colonna sonora
: ovviamente ci vuole qualcuno capace di mantenere il tono, l’aura mistica, la paura e la gioia, il buio e la luce.
Ci riesce lei, Pj, con un album intero e in particolare con questa canzone».

Silvia Costantino


Bio Silvia Costantino
:

Ama i libri, la fotografia, le serie tv e i film della Marvel.
Vive a Firenze, dove ha organizzato il festival Firenze RiVistae ogni tanto presenta un libro. È fondatrice e redattrice di 404: file not found, collabora con Ultima Pagina, è nella board editoriale di The FLR, ogni tanto appare su Abbiamo Le Prove.
Ha un alter ego, Giorgeliot, che si diverte a raccontare i fatti suoi.

Parte la rubrica Il mio primo Tunué!

Da questa settimana prenderete confidenza con un nuovo appuntamento di casa Tunué: partirà la rubrica Il mio primo Tunué!
Ogni mese ospiteremo un lettore
(redattori, personalità del settore, personaggi pubblici e non solo), con lo scopo di farlo parlare del primo libro Tunué letto, soffermandosi poi sull’emozionante esperienza di lettura legata al titolo. E in più un consiglio musicale, utile come colonna sonora ideale.
Si comincia venerdì 24 febbraio con Silvia Costantino, siete avvisati!

Questi gli appuntamenti da seguire:

Arriva la rubrica Il mio primo Tunué

 

Non vediamo l’ora di farvi ascoltare queste voci, siete pronti?

Intervista a Daniele “Gud” Bonomo

Tra gli autori presenti a Più libri più liberi, non mancherà il nostro Gud, pronto a dedicare copie su copie del nuovo Timothy Top Giallo balena!
Per tenervi aggiornati sulla nostra presenza in fiera cliccate QUI.
Buona lettura!

1) Ci potresti dare una descrizione, breve, precisa ed efficace del libro?

La seconda avventura porta Timothy Top di nuovo a confrontarsi con le sue paure e i suoi nemici.
Mr Plumbee è sempre più potente grazie a un’alleanza con una razza aliena. A scuola la situazione sembrava migliorata ma degenera in un vortice di bullismo senza pari. Le origini di Timothy saranno messe in discussione, il colore della sua pelle, la goffaggine e l’aspetto fisico dei suoi amici.
Sì, perché in questa storia Timothy avrà degli amici, con i quali affronterà le nuove minacce che arrivano dallo spazio.
Riuscirà Timothy Top a salvare (di nuovo) la città di Bratisbona, a risolvere i suoi problemi e a riportare i suoi genitori sul pianeta terra?

2) Qual è il punto saliente della storia?

Il fulcro di questo secondo libro è la diversità e il suo valore positivo, raccontato attraverso il parallelo col mondo del cartone animato preferito di Timothy Top: “Il Duo Invincibile”. Durante l’avventura Timothy vivrà emotivamente l’aspetto peggiore dell’essere diverso dagli altri, alieno in una realtà piena di ignoranza e pregiudizio, e, con l’aiuto dei suoi amici, riuscirà a portare nel mondo la consapevolezza che le nostre diversità ci rendono unici e, che la loro somma, è in grado di migliorare il mondo.

3) Da che cosa è nata l’ispirazione (musica, filma, libri, viaggi, sogni… )?

Da molte storie, soprattutto illustrate, che raccontano il tema della diversità. Dal vedere come spesso la diversità, soprattutto nelle scuole, sia vissuta come accezione negativa e non come risorsa positiva.

4) A chi si rivolge?

Timothy Top ha una particolarità, segue l’età evolutiva di mio figlio Alessandro, il mio primo lettore ed editor. Quindi la storia e il personaggio segue il suo percorso di crescita, assestando questo secondo libro sull’età del lettore di 6 anni. (comunque dai 5 agli 8 anni)

Gud a PLPL16

5) C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia e che possa essere collegato con la realtà?

I luoghi della storia sono gli stessi che circondano i giovani lettori, siano essi abitanti di una grande città che di una realtà di provincia: casa, scuola, parco pubblico. In più, rispetto al primo libro, c’è il mondo fantastico di un’astronave nello spazio profondo, abitata da buffi e cattivissimi alieni.

6) Perché credi che il tuo libro debba esser letto?

Perché Timothy sta crescendo, e cerca di farlo nel modo migliore possibile, come chiunque condivida la sua stessa aria su questo pianeta.

7) Cinque aggettivi che descrivono al meglio la tua storia.

Aliena, divertente, emozionante, attiva, energica.

Intervista a Karicola di Claire e Malù!

1) Ci potresti dare una descrizione, breve, precisa ed efficace del libro?

«”Claire e Malù- Buon compleanno” ha come protagoniste una bambina (Claire) e la sua cagnolina Malù. Seguiamo le due protagoniste durante il mese prima del decimo compleanno della bambina. Claire è una bambina come tante della sua età le cui giornate oscillano tra momenti di totale gioco e vivacità a momenti di spiccata sensibilità e riflessione. Il volume è strutturato come un romanzo suddiviso in 4 capitoli attraverso i quali vediamo i preparativi per la festa di compleanno e nei quali impariamo a conoscere il rapporto d’amicizia che lega Claire e Malù e quello che lega le loro vite a quelle dei loro parenti e amici (la mamma di Claire, Fabrice, Lily, Vany). Il lettore può leggere i pensieri della cagnolina che è una tipa intelligente e un po’ cinica e gli aneddoti che le legano sono raccontati con toni simpatici e battute adatte a grandi e piccoli.»

2) Qual è il punto saliente della storia?

«Il punto saliente inteso come “colpo di scena” c’è verso la fine dell’ultimo capitolo nel quale la bambina, un po’ sopraffatta dalle emozioni forti della festa tanto attesa, ritrova la serenità grazie ad una chiacchierata con la mamma e l’amico Fabrice che le farà capire che la condivisione dell’affetto di Malù con gli altri amici è la base della crescita personale e che la sua cagnolina sarà sempre la sua migliore amica, perchè l’amore di un cane è incondizionato e rende tutti più responsabili e consapevoli.»

3) Da che cosa è nata l’ispirazione (musica, film, libri, viaggi, sogni… )?

«L’ispirazione è nata da fatti di vita vissuta: molte delle cose raccontate non sono altro che fatti “romanzati” di cose accadute tra me e la mia cagnolina Minù, alla quale ci siamo ispirati io e Tauro per la creazione del personaggio di Malù (sia caratterialmente, sia fisicamente) Mentre la tipologia di prodotto si ispira ad alcune pubblicazioni che ci hanno un po’ segnato o instradato negli ultimi anni. Mi riferisco a titoli come Calvin & Hobbes, Titeuf, Ernest & Rebecca, Lou

4) A chi si rivolge?

«Si rivolge a tutti: dai 7 anni in su! Infatti sia i bambini che gli adulti troveranno simpatiche le situazioni raccontate. Si rivolge a tutti coloro che amano l’amicizia e hanno voglia di sorridere e non ne possono più di storie tristi sui cani!»

5) C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia e che può in qualche modo essere collegato con la realtà?

«I luoghi in cui si svolge la storia sono tutti abbastanza reali: presi qui e là da luoghi frequentati nella nostra vita quotidiana: casa di Claire è strutturata sulla falsariga di casa mia e di mia madre, il parco è il Parco di Villa Basile nella mia città e la città (Pescara) è quella in cui abitiamo io e la mia cagnolina. Ma rispecchiano i luoghi che ogni bambino può frequentare o aver frequentato con un amico di zampa o con i propri amici all’età di Claire.»

6) Perché credi che il tuo libro debba essere letto?

«Perché può far ridere chi ha voglia di leggere una storia simpatica che parli di valori importanti come famiglia e amicizia. Attraverso il libro abbiamo anche cercato di far capire il valore di un cane meticcio (Malù è un incrocio yorkshire-maltese); il volume è infatti dedicato a tutte le associazioni e i canili che si occupano di randagi che cercano famiglia. Speriamo il fumetto avvicini il pubblico al mondo animale, sensibilizzandolo ad adozioni responsabili. E poi è il fumetto con più apparizioni di pulcini pucciosi della storia!»

7) Cinque aggettivi che descrivono al meglio la tua storia.

«Divertente- commovente- kawaii- festoso- saggio.»