Lucca Comics & Games 2017 I I Gran Guinigi Tunué

I Gran Guinigi Tunué

I Gran Guinigi Tunué:
gli autori e i titoli che presenteremo alla giuria
per le candidature 2017

 

Parlare di Lucca Comics & Games significa (anche) aspettare e parlare dei Gran Guinigi, i premi con cui il Festival, da anni, fotografa il meglio del fumetto pubblicato in Italia.

Affrontare l’argomento quando si è editori, vuol dire tornare sul proprio catalogo, su ogni singolo autore e graphic novel stampato negli ultimi 365 giorni, e scegliere una rosa di titoli da proporre alla Giuria in vista delle candidature.

Le nostre scelte, questa volta, raccontano quanto per noi, man mano che passa il tempo, sia sempre più motivo di sorpresa, ricerca di senso, di nuovi voli e complessità, scovare e lavorare al fianco di autori italiani.

È a loro, infatti, che vogliamo dedicare questo Gran Guinigi e, mentre prepariamo i pacchi con le copie da inviare, ripensiamo al tocco personalissimo e alla capacità di immersione con cui i nostri fumettisti hanno ripercorso le vite dei fratelli Disney, restituendoci i retroscena della fabbrica dei sogni e di chi l’ha fondata; ricordiamo le corse incerte e poi vincenti di Dorando Pietri, l’immersione nel senso di disorientamento, silenzio e amore ritrovato o le storie pepate e mai prive di tenerezza di una bambina e il suo cane.

I Gran Guinigi Tunué

Alle volte queste storie hanno il ritmo del jazz e i colori di giardini rigogliosi e nascosti, in altri casi mostrano territori insozzati dal sangue e dalla corruzione, opere d’arte nascoste negli sgabuzzini, genitori rimpiccioliti, serial killer ingaggiati dalla Morte in persona e ratti investigatori.

Per merito loro ci piace credere che la luna possa davvero sparire dal cielo ed essere salvata da una sarta-topina e da un corvo-pittore, che la diversità sia qualcosa di esaltante, che a questo mondo si possano capire le persone con un racconto di gatti e i gatti con un racconto di persone, e che l’amore più autentico abbia il suono e il sapore di una giornata qualunque.

Il riconoscimento alle voci nostrane, d’altra parte, non fa sconti alla convinzione che ci spinge a includere nella rosa le opere che abbiamo avuto la fortuna e l’onore di tradurre per la prima volta in Italia. Opere grazie alle quali abbiamo fatto tappa in un Messico infuocato e colmo di mastodontiche bellezze, e che ci hanno mostrato il cuore stanco di una ragazza che si lascia guidare da amici immaginari, e quello di un bambino strozzato da una condizione di marginalità.

Detto questo, non possiamo indugiare oltre e condividiamo con voi la lista dei titoli che stanno per arrivare nelle mani della giuria del Gran Guinigi 2017, perché siamo convinti che se incrocerete le dita con noi andrà bene, perché andrà bene:

Miglior Graphic Novel

Brina di Giorgio Salati e Christian Cornia
Claire e Malù – Tauro e Karicola
Dorando Pietri. Una storia di cuore e di gambe
di Antonio Recupero e Luca Ferrara
Giardino d’inverno di Grazia La Padula
Il buco nella rete di Marco Gastoni e Nicola Gobbi
Il Cuore dell’ombra di Marco D’Amico, Laura Iorio, Roberto Ricci
Il piccolo Caronte di Deborah Allo e Sergio Algozzino
Il ritrovo degli inutili di Paola Camoriano
La ricerca del legname di Marino Magliani e Marco D’Aponte
La vita con Mr.Dangerous di Paul Hornschemeier
Le due metà della luna di Marco Rocchi e Francesca Carità
L’uomo montagna di Amélie Fléchais
L’ultimo sorso del morto di Davide Garota
Monster Allergy Evolution, Domulacrum di Francesco Artibani, Katia Centomo, Alessandro Barbucci, Barbara Canepa, Eva Villa
Non sei mica il mondo di Raphaël Geffray
Rovine di Peter Kuper
Silverwood Lake di Simona Binni
Storie del barrio di Gabi Beltrán e Bartolomé Seguí
The Moneyman. La vera storia del fratello di Walt Disney
di Alessio De Santa, Lorenzo Magalotti, Filippo Zambello, Lavinia Pressato, Giulia Priori
The Passenger di Carlo Carlei, Marco Rizzo, Lelio Bonaccorso

Premio Stefano Beani per un’iniziativa editoriale

La nuova edizione delle opere di Shaun Tan L’approdo e La cosa smarrita
Quaderno di disciplina di Luigi Bernardi e Otto Gabos

Miglior Fumetto Breve

Forse l’amore di Silvia Vecchini e Sualzo

 

Parola di copertina: Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

Presentiamo in anteprima assoluta la copertina di Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

Scriverlo la prima volta rende l’aria elettrica e ci ricorda il privilegio di aver visto, in corso d’opera, cosa può nascere dalla sinergia di due artisti raffinati e dotati di una singolare profondità di sguardo sul mondo: il 26 ottobre pubblicheremo Kraken, un racconto di mare, misteri orrorifici e decadenza esistenziale firmato da Bruno Cannucciari, a cui dobbiamo alcune delle storie e delle tavole autoconclusive di Lupo Alberto uscite negli ultimi vent’anni, ed Emiliano Pagani, lo sceneggiatore di una delle serie più sfrontate, dissacranti e sanguigne della storia, Don Zauker.

Per allietare quella che si profila ancora come una lunga attesa, possiamo anticipare che incontrerete Bruno Cannucciari durante la prossima edizione di Lucca Comics & Games e che alle tavole tratte dal graphic novel sarà dedicata una mostra presso la Cart Gallery di Roma dal 27 ottobre al 21 novembre. Soprattutto vi mostriamo in anteprima assoluta la copertina del libro e lasciamo la parola all’autore, che ce la racconta per l’occasione:

 

Kraken di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari

 

Volevo una copertina “epica”, perché le storie di mare, per la loro stessa natura, hanno sempre un tono epico. Ma mostrando il protagonista ritto su una barca visibilmente arenata, malconcia, definitivamente fuori dall’acqua, ho voluto suggerire l’idea di storie di mare “immaginate”. E allora, tanto più se sono immaginate, la copertina deve misurarsi con la grandezza dei sogni.

Ma volevo anche, raccontando il meno possibile, che si intuisse un disagio. La prospettiva della barca non ci fa capire le esatte dimensioni del protagonista, ma ce lo mostra solo, di fronte a un mare in tempesta inghiottito dal buio. E un senso di inadeguatezza: lui ha una piccola lampada a petrolio, luce fioca che illumina le sue spalle, corre sulle parti metalliche arrugginite e sui legni marci del relitto fino a spegnersi, ma nulla illumina di ciò che gli sta davanti. La scelta non è puramente estetica. Forse il protagonista è proprio questo che deve fare: illuminare, fare luce, dare un senso a quello che gli è accaduto prima di lanciarsi in questa sfida solitaria con l’ignoto. E alla luce fioca della sua lampada fanno eco due punti luminosi all’orizzonte, forse le luci di un peschereccio, forse gli occhi della bestia oscura. Un dialogo muto a distanza. Come se entrambi dicessero: so dove sei, ora vengo a prenderti.

Sul lato opposto del relitto (sul retrocopertina) ho voluto inserire una scogliera che è in realtà un intrico di figure mostruose, a sottolineare il fatto che i mostri sono ben visibili, accanto al protagonista, e rigorosamente fuori dall’acqua.
Come si può immaginare mi sono ispirato a moltissimi fumettisti e illustratori che amo (e anche a certi quadri visionari di mio fratello), ma questo molto prima di iniziare a disegnare sia il fumetto che la copertina. Riempirsi gli occhi, registrare e poi lasciare che sia la mano a scegliere. Ci trovo tracce di Riff Reb’s, Toppi, ma anche Max Ernst o altri artisti sui quali mi sono formato e ne ho dimenticato i nomi ma non la burrasca emotiva in cui mi hanno meravigliosamente sballottato.

La novità assoluta è un falso obiettivo, almeno per me e per questa storia nello specifico. Adoro i fumettisti e gli illustratori che alzano continuamente l’asticella dell’astrazione, della sintesi, della de-costruzione, ma per Kraken volevo dare un’idea di concretezza, di concretezza materica. Un’immagine che rimandasse alle grandi illustrazioni di storie di mare. Far entrare il lettore attraverso un portone “conosciuto”, e poi farlo perdere nel labirinto delle pagine del libro.

Volevo fare una copertina “dipinta”. E non perché abbia velleità di pittore, tutt’altro. È perché mi piace mettermi in difficoltà, e perché la pittura fa parte della mia formazione. Questo è il primo libro che faccio con uno stile diverso da quello di Lupo Alberto: è proprio tutta un’altra cosa. E allora ho voluto – e potuto – sperimentare diversi segni e diverse tecniche, per il piacere fisico di raccontare una storia che ha molti registri.
E ho voluto fare una copertina dipinta anche per una sorta di ‘patto di sincerità’ con il lettore: non sono – ahimè – un pischello, tecnicamente sarei in grado di replicare il pittorico digitalmente (e mi piacciono moltissimo le infinite possibilità di Photoshop), ma volevo si capisse che vengo da una storia in cui le cose si facevano a mano; che le vedevi – e le vedi – crescere giorno per giorno sul tavolo e non su uno schermo, che avevano ed hanno odore e fisicità.

Nel caso specifico di questa copertina ho fatto un bozzetto graffiato, nervoso, volutamente ‘sgorbio’ per fermare l’immagine e valutare l’impatto. Bozzetto a cui ha fatto seguito un bozzettone molto rifinito che ho poi ingrandito e riportato con carta grafite su un foglio adatto per i colori acrilici. E da lì in poi è stata tutta una danza di piccoli segni voluti e svirgolate autonome della mano, che hanno (felicemente) stupito me per primo. Perché se in questo mestiere non ci si stupisce continuamente tanto vale fare altro.

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Letture sotto l’ombrellone!

Per soddisfare la vostra sete di letture, in questa estate fatta di libri e sole c’è Letture sotto l’ombrellone: l’iniziativa che vi permette di completare la vostra collezione dei titoli Prospero’s Books, Tipitondi, Romanzi, Lapilli (saggi) e Mirari (picture book)!
Potrete regalarvi, e regalare, i titoli dei più grandi autori di graphic novel italiani e internazionali come Paco Roca, Tony SandovalDavid RubínEnrique Fernández, Sergio Algozzino, Gud e moltissimi altri ancora.
Da oggi fino al 20 settembre avrete la possibilità di scegliere le letture da portare sotto l’ombrellone, con l’unico scopo di affrontare la calura estiva.

Letture sotto l’ombrellone, da 3 titoli a 39 euro
Letture sotto l’ombrellone, da 5 titoli a 65 euro

Le spedizioni per queste offerte sono gratuite!

Una volta selezionato uno dei due pacchetti basterà inserire nella box commenti i titoli che desiderate.
Sono esclusi dalle offerte i seguenti titoli: Monster Allergy deluxe 1 e 2, Cofanetto Monster Allergy, Cofanetto Oliver Twist e Rovine. 

Scegli 3 titoli Scegli 5 titoli

Tunué a Lucca Comics & Games 2017 | Il festival internazionale del fumetto

Tunué a Lucca Comics & Games 2017

Tunué a Lucca Comics & Games 2017 
Dall’1 al 5 novembre saremo al festival internazionale del fumetto

Mancano poco più di quattro mesi all’inizio di Lucca Comics & Games 2017, il festival internazionale del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco. Anche se a molti potrà sembrare un lasso di tempo infinito, qui in redazione si vive già nel traffico costante di mail, telefonate, appunti appuntati ovunque, riunioni fissate e improvvisate davanti al distributore del caffè o ai computer dei nostri grafici.

In questi giorni, infatti, si scelgono le immagini che avvolgeranno lo spazio del nostro stand e dello stand si valutano la posizione e le dimensioni; si pensano gli incontri, si lavora alle copertine e all’impaginazione delle novità, e delle nuove edizioni, che presenteremo a tutti voi.

A questo proposito abbiamo deciso di raccogliere tanti materiali per svelare e raccontare, di settimana in settimana, e fino al 1 novembre, chi saranno gli autori nazionali e internazionali che abbiamo invitato per l’occasione e che cosa troverete nelle storie che hanno scritto e disegnato negli ultimi mesi.

Possiamo dirvi fin da subito che vi aspettano avventure per mari tempestosi e forse popolati da un mostro leggendario, che non mancheranno porte mistiche e viaggi interdimensionali, bambine con lampadine al posto del cuore, racconti di fratellanza e migrazione, un papà goffo e combina guai e un vecchio alle prese con un’improbabile maledizione.

Durante i cinque giorni della fiera incontrerete un signore che ama lavorare in pigiama e guardare cosa porta il mare dall’alto di un faro, lo zio di un lupo italiano tutto blu, un tizio che dedica ascoltando musica metal, un rocker amante dell’epica, e un ragazzo occhialuto che fa vorticare i colori meglio di chiunque altro.

Vorremmo già dirvi di più, ma è arrivata l’ora di andare in riunione, quindi vi consigliamo di tenere d’occhio il nostro blog e la nostra pagina facebook, perché nei prossimi giorni ne posteremo delle belle.

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STAY TUNUED!

Luca Bernardi vincitore al Premio POP 2017

Luca Bernardi vincitore al Premio POP 2017

Premio POP 2017: menzione speciale per la cura editoriale a Medusa di Luca Bernardi

Luca Bernardi vincitore al Premio POP 2017
Luca Bernardi vincitore al Premio POP 2017

Abbiamo sperato, tifato, spergiurato, incrociato le dita e, alla fine, abbiamo riso di gioia: Medusa di Luca Bernardi ha vinto il Premio Pop 2017 con una menzione speciale per la cura editoriale, grazie a una giuria di 26 studenti del Master in Editoria di Milano.

L’assegnazione del Premio, promosso dall’Università degli Studi di Milano, dall’Associazione Italiana Editori e dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, è stata motivata con queste parole:

«In un mercato editoriale sempre più caratterizzato dalla ripetizione di formule consolidate, Medusa rappresenta un caso di editoria indipendente e coraggiosa, che esprime in modo appassionato e riconoscibile la volontà di raccontare il proprio tempo. Medusa sorprende non solo per la padronanza dei diversi registri linguistici, ma per la scelta consapevole di dare vita a un microcosmo potente e suggestivo che dal piano linguistico si riflette su tutti i livelli narrativi. Neologismi, espressioni gergali e termini tipici dello slang giovanile si mescolano a un vocabolario seccamente colto, alternando dialoghi concitati e improvvise digressioni. Oltre alle spiccate qualità stilistiche e letterarie, Medusa mostra tutti i pregi di una minuziosa e attenta cura editoriale»

IL LIBRO

Sulle montagne attorno a Bolzano qualcuno spinge una bimba da una scarpata. Dieci anni dopo, sulla costa tirrenica si scopre il corpo di un bambino annegato.
Nel frattempo, un ragazzo velleitario e disadattato, ossessionato dagli extraterrestri e dall’idea di compilare un dizionario che vada oltre il linguaggio, ciondola con i genitori in uno stabilimento balneare di lusso. Si invaghisce di un’adolescente, sfida marmocchi a ping-pong, fantastica sul futuro successo della sua opera. Durante una festa dai ricchi zii, le sue fissazioni si inaspriscono fino a spingerlo a fuggire con tre amici verso la costa opposta. Tra sogni di grandi imprese erotiche, manicomi, contatti alieni e appartamenti di prostitute, dovrà infine scontrarsi col più orribile dei propri segreti.

Luca Bernardi scrive un romanzo di formazione al contrario in cui crudeltà e intelligenza ballano avvinghiate sul confine tra la commedia e la tragedia, mentre la malattia mentale diventa un rifugio irrinunciabile per scansare traumi e colpe dal peso schiacciante.

L’AUTORE

Luca Bernardi (1991) è cresciuto a Bolzano. Questo è il suo primo romanzo.