La Tunué alla XXIV edizione del Salone Internazionale del Libro

La Tunué aspetta tutti i lettori allo stand n83 – Padiglione 2, al Lingotto Fiere di Torino (via Nizza 280), dal 12 al 16 maggio. Andrea Cardone, disegnatore di Un filo di nebbia, Gud, autore della nuova canzone a fumetti Gaia Blues e Andrea Ferraris, disegnatore di Bottecchia, il graphic novel sulla storia del famoso ciclista, Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincere il Tour de France.

Ma le novità Tunué non si finisco qui: L’inverno del disegnatore, nuova opera di Paco Roca sulla difficile condizione dei più importanti autori di fumetti durante la dittatura di Franco in Spagna; L’Uomo Bonsai, di Fred Bernard, un racconto nel racconto, la magica storia di un supereroe esotico e orientale; L’uomo che sfidò le stelle: Andrea Laprovitera, Alessandro Di Virgilio e Davide Pascutti riportano in vita, a fumetti, Augusto Imperiali, il buttero che sconfisse Buffalo Bill.

Due, invece, le pubblicazioni per la collana «Frizzz»: Gothic Lolita di Valentina Testa e Vado, Tokyo e torno di Fabio Bartoli – improvvisato diario di viaggio in Giappone, meta ambita da intere generazioni.

Mentre per la collana «Lapilli»: Flash Revolution, saggio dei Fratelli Bellina che analizza il fenomeno che ha cambiato l’animazione e Topolino e il fumetto Disney italiano, un excursus sulla storia del fumetto Disney italiano.

Inaugurerà  questa edizione del Salone, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, giovedì 12 alle 10:00. Tema della XXIV edizione: “Memoria. Il seme del futuro”. Paese ospite d’onore 2011 sarà la Russia, mentre, special guest la Palestina, già presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.

Record di espositori quest’anno: quasi 1.500, di cui 123 per la prima volta: 34 con proprio stand, 28 nell’Incubatore e 61 nelle tre aree di Invasioni Mediatiche. Delle 43 case editrici presenti all’Incubatore nell’edizione 2010, 18 hanno un proprio spazio al Salone 2011.

Ventisette le sale e gli spazi che ospitano presentazioni, incontri, dibattiti: un numero che conferma il record dello scorso anno. Dai 25 posti della sala Paesaggio Umano fino ai 600 della nuovissima Sala Oval. Nuove anche la Sala Regioni (Oval, 120 posti), la Sala Russia (Padiglione 3, 100 posti) e le tre sale delle Invasioni Mediatiche: l’Auditorium Dimensione Musica (Padiglione 1), la Sala Comics Centre (Padiglione 1) e Room To the Future (Padiglione 2).

Parte il giro d’Italia in sella torna Bottecchia, a fumetti

Cavaliere in bicicletta, Bottecchia entra nell’epica italiana del primo dopoguerra. Giacomo Revelli e Andrea Ferraris raccontano la sua storia a fumetti.

Bottecchia fu il primo italiano a vincere il Tour de France.  Un emigrato in scarpe da ballerina,  in sella ad una bicicletta senza cambio e nessuna assistenza, conquistò l’agognata vittoria per tutta una generazione alla ricerca di un riscatto umano ed economico.

A Genova, durante la prima settimana del Giro d’Italia, gli autori presenteranno il libro.

Il 7 maggio , alle 15, presso l’Info point provincia di Genova, in collaborazione con l’associazione Amici della bicicletta, Michele Marenco condurrà l’incontro a cui parteciperà  Giacomo Revelli.

Il 13 maggio, alle 18:30, Sergio Badino, curatore della rivista Mono, presenterà Bottecchia presso la libreria Books IN (Via di Prè, 137R) insieme ai due autori.

Infine, Giacomo Revelli sarà alla Fiera del Fumetto di Genova SMACK! (Piazza delle Feste – Porto Antico – accanto all’Acquario) sabato 14 e domenica 15 maggio dalle 10 alle 19:30.

David Rubín ospite dell’Istituto Cervantes di Napoli

In occasione dell’imminente Napoli Comicon –  salone del fumetto che si svolgerà dal 29 aprile al primo maggio tra Castel Sant’Elmo-  l’Istituto di lingua e cultura spagnola Cervantes Nápoles (via Nazario Sauro, 23) allestisce  una ricca mostra dedicata alle opere più recenti di un gruppo di autori iberici già apprezzati nell’ambito dei più prestigiosi festival del fumetto, fra i quali David Rubín.

Dal 13 aprile, le tavole di Romeo e Giulietta, edito dalla Tunué –  che nel 2007 fu l’autore rivelazione dell’importante Salone del Fumetto di Barcellona  – sono esposte nelle sale dell’Istituto.

Rubín arriverà a Napoli in occasione del salone del fumetto il 29 aprile.

Fred Bernard: L’Uomo Bonsai in anteprima

Fred Bernard, autore del graphic novel, parla di questa storia da sogno in anteprima.

«Esisteva già una versione della storia per ragazzi, illustrata da François Roca, che è stata pubblicata in Francia nel 2003. A differenza degli altri libri che ho realizzato insieme a François, volevo scrivere una storia di pirati come quelle che amo: quelle di Stevenson, Jack London, Melville, Conrad e Hugo Pratt. L’idea dell’albero sulla testa mi è venuta dopo un incubo. In  quel periodo un mio amico era malato di cancro e stava facendo delle chemioterapie, ho sognato che, come lui, perdevo tutti i capelli e i peli del mio corpo a causa di un albero che mi premeva sulla testa: davanti allo specchio nel mio bagno vedevo i miei capelli, le mie sopracciglia cadere nel lavabo.

Ma L’Uomo Bonsai è anche una storia di supereroi. Mi sono ispirato a Parker che diventa Spiderman perché è stato morso da un ragno radioattivo, così Amédée diviene l’Uomo Bonsai per un seme germogliatogli sulla testa. E, poi, Amédée è blu come Hulk è verde. Ho chiesto a Delphine Chédru di utilizzare dei colori forti e diversi per creare un’atmosfera surreale, come nei racconti cinesi, con i loro fantasmi, la loro poesia, la loro violenza e sensualità.

Volevo scrivere una favola, lasciando credere ai lettori che fosse una vera leggenda, così ho deciso di lasciar raccontare a qualcuno la storia di Amédée. Ho scelto il capitano O’Murphy, protagonista di un’altra mia opera. Non si riesce a capire se il vecchio marinaio abbia inventato tutto o stia dicendo la verità.

Amo viaggiare, soprattutto nei paesi esotici e tropicali. Amo le isole, le foreste, gli alberi.
Alcuni bonsai che ho visto in Asia mi hanno impressionato per la loro particolare grandezza.

Il libro è dedicato a un mio grande amico, un vasaio, come Amédée, che ama le ceramiche cinesi. E poi ci sono sempre stati, e ci sono ancora pirati nel mare della Cina…

L’Uomo Bonsai è una metafora sulla follia degli uomini: i loro sogni di potere, d’immortalità inutili, come la Storia dimostra ogni giorno. L’Uomo Bonsai arriva al vertice di una piramide di potere per la sua grande forza. Ha tutto ciò che desidera: oro e donne; nessuno può nulla contro di lui. È adorato e temuto, ma solo. Dentro la bestia da guerra che lo guida, c’è un uomo alla disperata ricera di qualcuno che lo ami realmente per quello che è. Solo l’amore di una donna può aiutarlo davvero a godersi la vita. Shanghai Li è perduta, folle e in difficoltà anche lei. Ma chi altro se non una ragazza perduta potrebbe innamorarsi di un uomo come quello senza essere spaventata? …»

 

L’inverno del disegnatore

Di cosa si parla in questo graphic novel, così diverso da quello che i lettori italiani hanno mai letto?

L’Inverno del disegnatore racconta della lotta di alcuni disegnatori per la loro dignità. Disegnatori che sognarono di diritti in un’epoca in cui faceva fumetti veniva considerato più simile a un “operaio della vignetta” che ad un’artista. In Spagna invece questi cinque autori osarono sognare, in pieno franchismo, mentre in tutto il mondo, i disegnatori incominciavano a realizzare che dovevano avere i diritti sui loro personaggi e il loro lavoro. Quello di cui voglio parlare ne L’inverno del disegnatore è in realtà il tema universale dei diritti d’autore. Questo “lungo inverno” dei disegnatori, in Spagna durò fino a metà degli Ottanta, quando i disegnatori Ibañez ed Escobar (quest’ultimo l’unico ancora vivo allora dei 5 autori di TíoVivo), poterono recuperare finalmente i diritti sui loro personaggi.

Qual era il contesto in cui gli autori di TíoVivo lavoravano, e soprattutto, quale erano le loro
intenzioni?

La lotta degli autori per il loro lavoro è viva ugualmente oggigiorno. L’autore normalmente è l’anello più debole della catena editoriale (autore, editore, distributore). Viviamo tempi di cambiamento con le autoproduzioni e internet, ma gli autori devono stare attenti affinché questa nuova epoca non si trasformi in un nuovo “inverno del disegnatore”.