L’uomo che sfidò le stelle

È il 1890. William Frederick Cody, in arte Buffalo Bill, arriva a Roma con il suo Wild West Show, un circo di cow boys a stelle strisce. Nella palude pontina, terra di Butteri e sofferenze, podere della famiglia Caetani, il Duca legge la notizia sulle pagine de Il Messaggero e decide di lanciare una sfida…

Un gioco di memoria riporta in vita la storia di Augusto Imperiali: Augustarello, un uomo semplice che diviene legenda battendo il famoso cavaliere del Nuovo Mondo. Un western all’italiana, dal rustico sapore dell’acquacotta, ricetta tipica dei butteri, ambientato fra le campagne di Cisterna di Latina. Sogni e ricordi scorrono silenziosi fra le pagine e la voce del mitico protagonista fa diventare epica la realtà di un paese.

Nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia: un eroe comune dall’antico mestiere ricorda il Belpaese trasmettendo emozioni raccontando la sfida che lo ha fatto entrare nella Storia.

L’uomo che sfidò le stelle nasce da un’idea di Mauro Nasi, grazie al patrocinio del Comune di Cisterna di Latina: «La secolare storia di Cisterna vede nei butteri un capitolo importante non soltanto del suo passato ma anche del suo futuro. Immerso nella natura, rispettoso degli animali, schietto, testardo ma coraggioso e audace, il buttero è un modello a cui ispirarsi anche e soprattutto oggi. E’ dunque, nella valorizzazione e promozione del mito del buttero che la sua “patria” sta investendo. Ecco perché ha creduto da subito a questo progetto editoriale e lo ha sostenuto affinché lo stretto legame che unisce il buttero alla natura possa essere conosciuto e condiviso da giovani e non, in modo piacevole ed emotivamente corretto», il Sindaco Antonello Merolla.

Quartieri

Quartieri è una storia corale che nasce dall’esigenza di raccontare la vita comune, quella che la maggior parte delle persone vivono (o sono costrette a vivere) ogni giorno. Vite, di persone semplici e normali (e per questo straordinarie).

I protagonisti si succedono passandosi il testimone e restano in scena solo il tempo necessario per raccontare il proprio scorcio di vita, come in una “Spoon River” dei vivi, anche se la vita può essere, in alcuni momenti, molto dolorosa.