Parola di copertina I Badù

Presentiamo in anteprima assoluta la copertina
di Badù con un racconto degli autori

Un ragazzino vagabondo dalla curiosità insaziabile, un geco che conosce alla perfezione la saggezza e l’eleganza europea, l’aria dorata e sabbiosa dell’Africa, ma soprattutto una misteriosa scomparsa e un’indagine che si scontra con la magia, il pregiudizio e la superstizione.
Badù di Francesca Ceci, Christian B. BouahLaura Congiu, Stefania Costa, Gabriele Peddes e Stefania Potito, in libreria dal 19 ottobre, racconta questo e molto altro.

Per scoprire di cosa si tratta potete cominciare dalla copertina che, come ci raccontano gli autori, nasconde diversi indizi sui segreti del libro.
Buona visione e buona lettura!

Parola di copertina I Badù

Badù e il nemico del sole

La storia che volevamo raccontare corre su un doppio filo. Sul primo troviamo il mondo di Badù, la sua curiosità, la saggezza immaginaria del suo amico geco. Sul secondo filo c’è un mondo sotterraneo in cui non arriva la luce del sole, in cui il buio prevale sui colori, dove è proprio l’assenza di colore a dominare. Le due storie scorrono parallele, sono state vicine ma distanti allo stesso tempo per tanti anni, finché lo sguardo di un bambino, la curiosità che diventa sospetto, il coraggio inconsapevole, portano queste due storie ad incrociarsi, ad ingarbugliarsi l’una con l’altra, a volersi districare a vicenda.

Immaginavamo quindi una copertina che riuscisse ad esprimere tutto ciò, che seminasse delle sensazioni o degli spunti di riflessione, che lasciasse intendere la presenza di un mistero senza svelarlo. Per questo abbiamo in primo piano Badù, immerso nei propri pensieri, e Armand, che si guarda attorno circospetto, e alle loro spalle, nascosti dal folto del fogliame, visi incolore che sembrano interrogarsi, spaventati, o chiedere aiuto, o semplicemente affacciarsi in un mondo esterno e reale.

I quattro disegnatori hanno proposto diverse prove di copertina ed è stato interessante scoprire i vari approcci e le diverse interpretazioni nei confronti della stessa storia. Qualcuno ha proposto una scena ritenuta chiave, che arriva al momento determinante della vicenda, sulla soglia della verità; qualcuno ha prediletto un’ambientazione evocativa, che richiama l’intero contesto in cui si sviluppa la ricerca di Badù; un’altra proposta metteva in evidenza alcuni oggetti simbolici, che avranno un significato decisivo per l’indagine.

La copertina scelta è stata quella disegnata da Stefania Potito, un’immagine di forte impatto visivo e allo stesso tempo enigmatica, suggestiva, in grado di seminare il dubbio sull’esistenza del doppio strato delle cose:

Ho scelto di raffigurare Badù assorto, sguardo in cui si legge la sua determinazione. Il mistero che vuole risolvere è fitto come la foresta in cui finirà per addentrarsi, uno dei tanti luoghi attraversati durante l’indagine. Una corsa contro il tempo, quasi fosse spinto da forze e voci invisibili che non vuole ignorare. Badù vuole fare luce. Ed è luce quella che si vede durante la storia nei suoi occhi, mentre nel sorriso si intravede il suo spirito libero”.

Il libro

14,90 €
CollanaTipitondi
Formato: 112 pp a COLORI, STONDATO 19,5×27 cm

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Autore dell'articolo: Claudia Papaleo