Parola di copertina: Nottetempo di Luca Russo

Presentiamo in anteprima assoluta la copertina
di Nottetempo con un racconto di Luca Russo

Dopo il successo di (in)certe stanze, e di guardami più forte, Luca Russo torna in libreria il 7 settembre con Nottetempo, un graphic novel di grande forza pittorica sulla storia labirintica di un pianista alle prese con un viaggio inquieto e irreale; un viaggio fatto di luoghi fantasmatici, e a volte grotteschi, dove si avverte costantemente la presenza sensuale di una donna scomparsa per sempre, e il disorientamento di un uomo che sembra aver  perso l’unica guida della propria vita: la musica.

In occasione dell’uscita, abbiamo chiesto all’autore di descrivere il lavoro che lo ha accompagnato durante la realizzazione della cover. Ecco il risultato:

Parola di copertina: Nottetempo di Luca Russo


di Luca Russo


Nottetempo
mi ha fortemente coinvolto sul piano della ricerca pittorica e letteraria, ma anche sul piano emotivo. Per un momento, più o meno a metà del libro o poco più, ho pensato di mollare, di passare a un altro progetto. Tutti i tentativi per mantenermi a una certa distanza dal racconto e di non farmi coinvolgere troppo dall’atmosfera erano stati vani. Allo stesso tempo però la storia mi aveva ormai rapito, affascinato e non avevo scelta: non potevo rinunciare o rimandare. Così sono andato avanti e ho seguito Alberto, il protagonista, oltre gli alberi, oltre la nebbia. Tutti elementi che ho cercato di rappresentare in copertina attraverso un’immagine oniricamente visionaria.

Per arrivare alla versione definitiva di questa immagine, ho realizzato diversi bozzetti, tutti dipinti direttamente con ampie pennellate dense, senza nessun disegno di base. Volevo la spontaneità e che il colore fosse il protagonista di un’immagine quasi impressionistica. Volevo anche che ogni elemento parlasse al lettore con parole misteriose e sussurrate. Come per tutte le tavole del fumetto, per la copertina ho utilizzato Painter, un programma di pittura digitale, che permette di creare pennelli e gestire la densità e la trasparenza del colore in modo personalizzato. Ho ampia esperienza di pittura e so bene quanto sia importante, per ottenere un linguaggio coerente e non dispersivo, limitare la scelta dei materiali di lavoro prima d’iniziare ogni progetto. Ho scelto quindi “pennelli digitali” dalla punta piatta che permettono di rendere più espressivi non solo i personaggi ma anche l’ambientazione sospesa costituita da densa nebbia, polvere, alberi sinistri e nuvole opprimenti.

Sin dai primi anni di studio, i mie punti di riferimento sono stati straordinari fumettisti e illustratori come Alberto Breccia, Moebius, Bill Sienkiewicz, Ferenc Pinter, ma anche pittori come Edward Hopper, Pieter Bruegel il Vecchio e Paul Cézanne, per citarne solo alcuni. Ho capito subito che mescolare il linguaggio del fumetto con quello della pittura mi avrebbe permesso di esprimermi come volevo, di non avere alcuna limitazione espressiva e di conseguenza narrativa.

Una nota particolare spetta al carattere utilizzato per il titolo. Una copertina non è fatta di sola illustrazione ma anche di grafica. Così, dopo innumerevoli tentativi non soddisfacenti, mi sono messo a cercare vecchie lettere scritte a mano, molte delle quali in lingua inglese. L’imperfezione della scrittura manuale, la sbavatura di alcune lettere scritte a china col pennino, mi hanno suggerito l’aspetto che cercavo per le lettere del titolo definitivo, che ho scritto a matita per poi essere rielaborato da Giuseppe Boccia, autore del progetto grafico del libro.

La copertina di Nottetempo è per me un doppio racconto: da una parte l’immagine evocativa che parla del fumetto, dall’altra il mio percorso artistico di fumettista, illustratore e pittore.

Il libro

 

Parola di copertina: Nottetempo di Luca Russo

Collana: Prospero’s Books Extra 29
Formato: 19,5x27; pp 120 a colori; cartonato
Prezzo: 16,90 €

 

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Autore dell'articolo: Claudia Papaleo