Parola di copertina | Kareen De Martin Pinter racconta “Dimentica di respirare”

La copertina di “Dimentica di respirare”

raccontata dalla scrittrice Kareen De Martin Pinter

“Alle origini di questo romanzo c’era già l’immagine di un pesce, per la precisione la fotografia del delfino sulla copertina de L’uomo delfino di Jacques Mayol. La trama poi: il mio protagonista pratica l’apnea per scendere il più profondo possibile e battere tutti i record nel mare che, certo, diventa un altro personaggio, con tutto ciò che racchiude. Mare e respiro, dentro al quale l’apneista si tuffa ancora prima di toccare l’acqua. Perché il primo viaggio in verticale da fare è dentro sé stessi. Durante la stesura mi si fece largo l’idea dell’apnea come un luogo, un corridoio vero e proprio, un luogo di passaggio per accedere a un altrove. L’idea del pesce lanterna, un pesce abissale, è venuta quindi in modo naturale. Di fauna marina ne ho studiata parecchia per la preparazione del romanzo, ma abbiamo trovato che dentro a questo pesce, profondo, scuro, antico, con un alone di fosca luminosità, come un ricordo ripescato dalla memoria torbida, ci fosse tutto il mio personaggio, la cui carne è trapassata dal filo invisibile del tempo, che gli ricuce addosso il passato, vivo, e gli agita davanti agli occhi visioni di mostri marini forse annidate nelle risacche delle sue paure.”

Kareen De Martin Pinter

 

Il libro:

 

 

Autore dell'articolo: Sara Saccone