Sergio Algozzino alla fumetteria Alastor di Palermo!

Si avvicina un nuovo appuntamento con le presentazioni di Sergio Algozzino e il suo Storie di un’attesa, Prospero’s Books che riflette sul concetto di “dilatazione del tempo”, e lo fa raccontando tre storie distanti che riescano a inquadrare con efficacia tutto il valore della riflessione, della pausa, letta in epoche diversissime tra loro. L’opera dell’autore ha già riscosso un ottimo successo di pubblico e critica, e coinvolgerà ora i lettori della sua Palermo venerdì 5 agosto alla fumetteria Alastor, in via Vittorio Emanuele 143, a partire dalle 16.

L’autore sarà disponibile per dedicare le copie con sketch personalizzati e per dialogare con il pubblico presente, chiarendo proprio il ruolo che Palermo, la sua città, ha assunto ai fini della narrazione. Per chi non potrà essere presente, inoltre, c’è la possibilità di prenotare una copia autografata e sketchata dall’autore e ritirarla poi in un secondo momento.

L’appuntamento è quindi in via Vittorio Emanuele 143 alle 16. Non mancate!

Cliccando sulla copertina in basso è possibile acquistare il libro

Preordina il nuovo graphic novel di Sergio Algozzino!

Sergio Algozzino alla libreria Giufà!

Prosegue senza soste il tour di Sergio Algozzino e il suo Storie di un’attesa, di scena stavolta alla libreria Giufà di Roma – in via degli Aurunci 38 – giovedì 16 giugno a partire dalle 19,00. A fare da conferenziere ci sarà Mirko Tommasino, del sito Geek Area. Dopo la presentazione nella sua Palermo, l’autore porterà quindi nella capitale le atmosfere dilatate e le cornici temporali intrecciate della sua opera, un racconto che procede con maestria, e evidenzia con efficacia il valore dell’attesa, in tre diverse storie distanti nel tempo: un principe palermitano che decide, nell’Ottocento, di partire per la Terrasanta, e si appresta a preparare il viaggio; due persone che giocano una lunga partita a scacchi per corrispondenza e un ragazzo che, negli anni Novanta, si ritrova ad aspettare la ragazza con cui si è dato appuntamento, solo con i suoi pensieri.

Sergio parlerà del suo graphic novel e dialogherà con i lettori, per raccontare la genesi di Storie di un’attesa e l’importanza che ha assunto e assume, per lui, un’opera dal così alto valore riflessivo.

Sergio Algozzino
Inizia la sua attività su Fandango e Piccoli Brividi di Panini Comics. Lavora sia in Italia che in Francia. Tra il 2008 e il 2009 pubblica Ballata per Fabrizio De André, Pioggia d’estate e Comix Show per la 001 Edizioni.
Dal 2010 scrive e disegna L’Etrangèr, una nuova strip per il Lanfeust Mag, e nel 2012 suo è uno dei cinque racconti che compongono Hellzarockin’, progetto collettivo dedicato ai mostri sacri del rock. Sempre rimanendo nell’ambito delle leggende della musica pop, nel 2013 pubblica Dieci giorni da Beatle.
Del 2014 è Memorie a 8bit, una raccolta di racconti a metà fra diario e romanzo di formazione generazionale.
Dal 2012, tutte le sue opere sono pubblicate da Tunué, per cui è anche co-ideatore della rivista Mono.

Storie di un'attesa a Una marina di libri

Intervista a Sergio Algozzino

Sergio Algozzino è diventato, negli anni, un vero e proprio autore di riferimento per Tunué, con cui ha pubblicato diverse opere, mantenendo sempre un livello qualitativo e di originalità altissimo. Anche per questo l’uscita di Storie di un’attesa, ultimo lavoro dell’autore palermitano per la collana «Prospero’s Books», è stato accolto da tutti con entusiasmo. Lo stesso che poi, con nostro grande piacere, hanno manifestato i lettori in questi mesi, soprattutto alle fiere, dove Sergio ha trovato sempre da una bella cornice di pubblico, composto da fan e semplici curiosi attratti dalla raffinatezza delle sue tavole. E proprio nella suggestiva cornice del Salone del libro di Torino, fra uno sketch e una conversazione con un lettore, abbiamo fatto una breve chiacchierata con Sergio, che ci ha chiarito l’origine dell’opera e alcuni tra i suoi punti di riferimento del fumetto.

Sergio, puoi dirci di cosa parla, in breve, la tua opera?

L’idea di base, certamente già nota ma qui messa in una forma differente, è che l’attesa del piacere rappresenti il piacere stesso. Esploro questo pensiero raccontando tre storie, lontane nel tempo, che hanno tutte a che fare con il concetto di intervallo, sospensione, dilatazione del tempo.
Nel farlo ho sottolineato proprio come il livello di insofferenza, di frenesia, che abbiamo sviluppato negli ultimi anni, in un’epoca post cellulari, post internet, è diventato talmente veloce che anche gli anni ’90, ora, ci sembrano quasi lontani come l’Ottocento. Un valore fortissimo, nella storia, ce l’ha Palermo; questo è per me praticamente una sorta di “Sabato del villaggio” palermitano.

Quali sono, ad oggi, i tuoi tre fumetti di riferimento?

Maison Ikkoku di Rumiko Takahashi, La corte sconta detta arcana di Hugo Pratt e i Peanuts di Shultz su tutto.

L’ultimo film che hai visto e l’ultimo libro che hai letto?

L’ultima tentazione di Cristo e Racconti di un’estate di Stephen King.

Cosa ti piace e cosa non ti piace del salone di Torino?

Mi piace la disposizione degli stand, il trionfo di colori e la larghezza degli spazi, che permette di stare a proprio agio. Non mi piace il fatto che non riesca mai a godermelo, perdendomi tutto quello che c’è in giro.

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Storie di un’attesa: oggi alle 17 la presentazione a Palermo

Nessuna cornice migliore di Palermo, la Palermo di Sergio Algozzino e quella che ritroviamo in Storie di un’attesa, per accogliere proprio il suo ultimo graphic novel, e parlarne ai lettori. L’opera, dopo l’anteprima di Napoli e l’ottima accoglienza di Torino, approda infatti nel capoluogo siciliano, e più precisamente nella storica cornice della Sala Rostagno, all’interno del Palazzo delle Aquile. Qui, a partire dalle 17,00 di oggi, lo stesso Algozzino racconterà la genesi del racconto, la cruciale importanza del territorio siciliano nella narrazione e il vero valore dell’attesa, principale chiave di lettura della trama, che intreccia tre storie di archi temporali differenti, esaltando proprio il significato della “sospensione” e “dilatazione” dei minuti, dei giorni, delle ore.

L’autore

Sergio Algozzino (Palermo, 1978) è diplomato presso l’Accademia di belle arti della sua città natale,  e ha pubblicato con Tunué Dieci giorni da Beatle nel 2013, il racconto su Ozzy Osbourne nella racolta Hellzarockin’ del 2012 – sceneggiata da Gianluca Morozzi – e il saggio Tutt’a un tratto nel 2005. Ha all’attivo diverse collaborazioni con Panini Comics, per la quale ha coideato con lo sceneggiatore Manlio Mattaliano e la colorista Cecilia Giumento – suoi concittadini – la striscia umoristica AniMarvel, e con Red Whale, che fra gli altri progetti lo impegna sulla collana Monster Allergy. Durante Etna Comics 2013 riceve il premio Francisco Solano Lòpez come “Miglior disegnatore”. All’attività di disegnatore e colorista affianca quella di insegnante presso varie scuole di fumetto e nelle scuole superiori. L’autore vive e lavora nel capoluogo siciliano. Nel 2014 esce con Tunué, nella collana Le Ali, il graphic novel di matrice autobiografica Memorie a 8 bit.
Del 2016 è il nuovo lavoro dal titolo Storie di un’attesa.

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Intervista a Mattia Iacono per Demone dentro

In occasione dell’uscita del suo esordio nel mondo del graphic novel con Demone Dentro, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mattia Iacono, giovanissimo autore romano che ci ha chiarito le origini della sua opera, cosa lo ha maggiormente influenzato durante il lavoro e come spera che venga accolto dai lettori.

Mattia, ci potresti dare una descrizione breve, precisa ed efficace del libro?

Demone Dentro è un storia misteriosa, un’avventura, una metafora del viaggio che l’uomo compie per sconfiggere le sue più profonde paure e angosce.

Qual è il punto saliente della storia?

Ritengo che il punto saliente della storia sia il momento in cui ai due personaggi viene dato il libro che li porterà sull’isola. In quel momento Ulisse e Wantoo diventano realmente consapevoli del loro problema, e comprendono concretamente la necessità di intraprendere il viaggio.

Da che cosa è nata l’ispirazione? Musica, film, libri, viaggi, sogni?

Lo squalo di Peter Benchley ha influito molto sulla costruzione e sullo sviluppo della storia e del messaggio di Demone Dentro. Questo libro mi ha sempre spaventato e affascinato. La musica sicuramente ha un ruolo fondamentale. Dai Toots and the Maytals a Tom Waits, tanta musica mi ha accompagnato contribuendo alla resa del libro.

A chi si rivolge?

Penso che non ci sia una categoria specifica di lettori per Demone Dentro. Spero che possa essere vista come un’avventura fantastica o come una riflessione più profonda, o entrambe le due cose, così da poter arrivare a un pubblico più vasto e variegato.

C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia e che può in qualche modo essere collegato con la realtà?

L’unico luogo in tutta la storia che può essere collegato alla realtà è il salone/cucina della casa di Wantoo (l’uomo con la barba lunga), che è il salone/cucina di casa mia. In questo ambiente si svolge uno dei momenti cruciali della storia del personaggio: lui reagisce violentemente a una discussione con la moglie e la aggredisce. Sottolineo però che nessuno dei fatti descritti nel libro si riferisce a situazioni o circostanze realmente accadute.

Perché credi che il tuo libro debba essere letto?

Perché penso sia giusto dargli una possibilità. È stata una bellissima fatica, “un’odissea”, sia per me che per i personaggi che ne sono usciti.

Cinque aggettivi che descrivono al meglio la tua storia.

Catartica, misteriosa, drammatica, avventurosa, lisergica.