Tunué racconta il SalTo16 Parte Seconda

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Prosegue qui la seconda parte del nostro resoconto in merito al Salone Internazionale del Libro di Torino 2016, per noi una tappa fieristica fondamentale per presentare le novità editoriali e per conoscere nuovi lettori e non solo.
QUI potete leggere la prima parte.
Buon proseguimento!

Diego Fiocco (Redattore)

«“A Torino! Davvero volete che venga al Salone? Mmm… Va bene”.
E pensavo:
“Lavorare 12-13 ore al giorno in una full immersion che dura praticamente una settimana, ma chi me lo fa fare?!” Tutta fatica largamente ripagata! Il Salone offre sensazioni mai provate prima, ti fa sentire parte integrante di questo settore, una piccola rotella se vogliamo, ma che costantemente gira di concerto con tutti gli altri ingranaggi.

Ti fa conoscere di persona coloro che rimangono dietro le quinte nell’enorme teatro dell’editoria e molte volte ti dà la possibilità di abbinare un volto ai nomi e cognomi che trovi sui colophon o (come sempre più spesso accade) nei titoli di coda dei libri. Evito di citare apertamente tutti gli editori e i colleghi redattori incontrati perché anche solo dimenticarmene uno sarebbe per me una pena, confesso però che ritrovare e vedere impegnati tanti, che come me, hanno seguito i corsi Oblique mi ha fatto un grandissimo piacere.
Sicuro c’è da ringraziare in blocco la redazione Tunué, compagni di viaggio ideali per questa avventura, con i quali ho diviso lo spazio lavorativo dello stand e quello familiare della casa.
È in occasioni come queste che ti accorgi che le scelte fatte a suo tempo, che ti hanno riempito di domande, ti hanno portato a essere proprio lì, dove ti senti di stare, insieme ad altri che come te si son fatti le stesse domande.
Passiamo ora alle questioni interessanti: i libri ovviamente!»

– L’arte di collezionare mosche di Fredrik Sjöberg, Iperborea.
– Riso nero di Sherwood Anderson, Cliquot.
– Neve, cane, piede di Claudio Morandini, Exòrma.
– Cani selvaggi di Helen Humphreys, Playground.
– Il Vangelo secondo Biff di Christofer Moore, Elliot.
– Rondò di K. Brandys, e/o
– Gente indipendente di Halldór Laxness, Iperborea
– Stoner di John Williams, Fazi
– Morte di un biografo di Santiago Gamboa, e/o;
– Preghiera per Černobyl’ di Svetlana Aleksievič, e/o
– Morte in lista d’attesa di Veit Heinichen, e/o
– Il gatto Murr di E.T.A. Hoffmann, L’Orma;
– Io, Clara e Čechov di Gene Wilder, Sagoma.
Riscenziello di Marco Ciotola, Rogas Edizioni


Marco Ciotola
(social media e addetto stampa)

«Quella al Salone di Torino è stata un’esperienza parecchio stimolante. Ho stretto molte mani, conosciuto centinaia di persone fra editori, giornalisti, grafici e lettori. Sono entrato in meccanismi che mi torneranno certamente utili nel futuro lavorativo, e ho avuto modo di portare a un livello ancora superiore la confidenza con tutti i miei colleghi. Oltre che venderli, poi, li ho anche acquistati, i libri; più nello specifico, ho comprato Il grande animale di Gabriele Di Fronzo e L’avversario di Emmanuel Carrère.
E ringrazio infinitamente i miei colleghi per aver acquistato, sulla fiducia, il mio primo romanzo, Riscenziello

Autore dell'articolo: Emanuele Di Giorgi